Il presidio
Calzaturieri, venerdì sciopero di otto ore
Salta la trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro. La Cgil: «Assocalzaturifici vuole la giungla»
CASTELFRANCO. Fino a due giorni fa l'accordo sembrava praticamente cosa fatta. Ormai mancavano solo le firme, dopo il superamento delle distanze iniziali dello scorso autunno. Lunedì, invece, nell’incontro fissato a Bologna, si è consumato a sorpresa lo strappo tra Assocalzaturifici e i sindacati. Inaccettabili, secondo Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, le richieste della parte datoriale per una maggiore flessibilità degli orari di lavoro. Da qui il blocco della trattativa per il rinnovo del contratto del settore calzaturiero, scaduto ormai dall'inizio del 2016, con la decisione di aderire allo sciopero nazionale già indetto per venerdì, a Firenze, dai colleghi del tessile e dell'abbigliamento. Una questione, quella del contratto dei calzaturieri, che nella sola provincia di Pisa conta oltre duemila addetti, quasi tutti concentrati nel comprensorio del Cuoio.
«Avevamo già il biglietto del treno per tornare a Bologna a firmare l'accordo - racconta Loris Mainardi, segretario della Fictem Cgil di Pisa -. Invece, nell'incontro di lunedì, sono state avanzate richieste che di fatto vanno nella direzione di smembrare ogni tipo di contrattazione sugli orari».
La richiesta della parte imprenditoriale, in pratica, sarebbe quella di una flessibilità a tutto tondo, superando l'attuale contrattazione con le Rsu, anche per le festività del sabato e della domenica. «Da parte nostra non c'è mai stata nessun preclusione rispetto alle esigenze di flessibilità che il settore calzaturiero richiede - precisa Mainardi - Gli stessi lavoratori sono i primi ad essere disponibili da questo punto di vista, perché oggettivamente il settore ne ha bisogno. Quello che chiede Assocalzaturifici, però, significa di fatto la cancellazione di ogni contrattazione, probabilmente per limitare i costi. Alla fine il risultato sarebbe una giunga».
Da qui la rottura, con lo sciopero di 8 ore fissato per l'intera giornata di venerdì, quando calzaturieri e lavoratori del tessile sfileranno per le vie di Firenze in contemporanea alla rassegna Pitti Uomo. Il ritrovo è fissato per le 9,30 in piazza Cavalleggeri da dove partirà il corteo.
«La concomitanza con Pitti - aggiunge Mainardi - è pensata anche per sensibilizzare il mondo delle firme, affinché decida da che parte vuole stare».
Nelle prossime settimane, intanto, tornerà in discussione anche il rinnovo del contratto del settore conciario scaduto il 31 ottobre. L'assemblea plenaria è fissata per il 7 febbraio.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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