Il Tirreno

Pontedera

Freddo polare, caldaie bloccate e studenti in classe al gelo

Freddo polare, caldaie bloccate e studenti in classe al gelo

Al rientro a scuola dopo le vacanze di Natale, temperature di 8 gradi nelle aule e di 12 negli uffici Disagi in tutta la provincia, da Pontedera a Castelfranco, ma anche a Volterra e nel Cascinese

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PONTEDERA. Ieri mattina in molte zone della Valdera, e non solo, il termometro è sceso fino a 5-6 gradi sotto lo zero. Un freddo record ha abbracciato l'Italia negli ultimi giorni: sul lato adriatico sono arrivate le nevicate fino a quote pianeggianti, mentre sul versanto tirrenico, e in particolare in Toscana, le temperature sono crollate fino a valori ben distanti da quelli medi per il periodo.

A fare le spese del gelo che ha colpito la Penisola ieri mattina sono stati i gli alunni e gli studenti del territorio. Freddo polare nelle aule, caldaie bloccate, sistemi di riscaldamento a singhiozzo. Sono molti i disagi che si sono verificati alla riapertura delle scuole dopo le vacanze per le festività. Nel comune di Pontedera i maggiori problemi sono stati riscontrati alla scuola elementare Madonna dei Braccini, nella frazione di La Borra, colpita dal blocco della caldaia a causa del freddo, e alla scuola materna di Santa Lucia, dove c'è stato un disguido nella fornitura di metano per i riscaldamenti. In entrambi i casi il Comune ha provveduto a risolvere le criticità in tempi brevi, consentendo agli alunni di svolgere l'attività didattica.

Cappotti in classe anche nei licei e negli istituti del villaggio scolastico. «Abbiamo trovato la scuola al freddo - spiega Pierluigi Robino, preside dell'Itis Marconi - ma ce lo aspettavamo. Dopo quindici giorni senza riscaldamento, con le temperature degli ultimi giorni, è normale che il clima all'interno dell'edificio si faccia rigido». Per arginare il problema del freddo nelle classi sarebbe bastato azionare i riscaldamenti qualche giorno prima, come spiega Sandro Scapellato, dirigente del XXV Aprile: «Abbiamo aule a 8 gradi di temperatura, in segreteria e presidenza ci sono 12 gradi. Scambiamo continuamente mail con gli uffici della Provincia, ma sembra che nessuno ci ascolti».

Toni diversi, invece, quelli utilizzati dalla preside dell'Ipsia Pacinotti, Maria Giovanna Missaggia: «Il disagio non si discute, ma dopo tutti gli sforzi che sono stati compiuti per il diritto all'istruzione, credo che i ragazzi debbano comprendere il contesto e compiere un piccolo sforzo. Alcune aule sono al freddo perché il termostato è stato danneggiato in seguito ad atti vandalici».

Disagi registrati anche nel Comune di Castelfranco e di Volterra, con le rispettive macchine comunali che si sono immediatamente adoperate per riportare la situazione alla normalità. Segnalazioni di freddo in classe sono arrivate anche dal liceo Pesenti di Cascina, dalla primaria di Musigliano e da altre scuole, materne ed elementari, del lungomonte. Non si sono registrati atti di protesta da parte degli studenti o dei genitori. Molte lamentele e qualche starnuto tra libri e astucci, nell'attesa che il freddo allenti la presa e le temperature tornino su valori normali.

Tommaso Silvi

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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