Consiglieri e assessori lasciano Uniti per Volterra
Nasce la nuova Lista civica in cui confluiscono dieci elementi della maggioranza Tra gli scissionisti anche il sindaco. All’origine «ingerenze sulle deleghe»
VOLTERRA. I diretti interessati smentiscono variazioni all’interno della maggioranza. Ma è innegabile che la nascita della nuova Lista civica per Volterra, composta da tutti i consiglieri e gli assessori (compresi i non eletti) escluso l’assessore Paolo Moschi, è un fatto che potrebbe portare a spaccature profonde nel governo della città. Una decisione che arriva a sorpresa, mentre Uniti per Volterra, la lista civica con cui il sindaco Marco Buselli ha vinto le due ultime elezioni, prepara il rinnovo del direttivo previsto per il 16 gennaio.
«Nessuna variazione per quanto riguarda il consiglio comunale dove rimangono tutti i consiglieri eletti con Uniti per Volterra - si legge nella nota diffusa dalla nuova associazione politica - Pur mantenendo assolutamente inalterata la nostra posizione all'interno del consiglio comunale abbandoniamo l'associazione politica Uniti per Volterra che abbiamo contribuito a fondare e i cui valori condividiamo in pieno. E, contestualmente, diamo vita alla nuova associazione politica Lista civica per Volterra». Fin qui tutto chiaro. Poi arriva “il politichese” che lascia intendere una frattura tra Uniti per Volterra e la giunta di Marco Buselli: «La decisione, sofferta e dolorosa, è maturata a seguito del tentativo di alcuni di interferire nella gestione politica esterna delle deleghe a cui nessuno di noi vuole cedere in alcun modo nella consapevolezza che non esiste da parte di nessun settore della lista civica il titolo a “trattare” ad alcuna condizione relativa alle deleghe e alla loro allocazione. Una condizione che non trova alcun riscontro al fatto che una parte dei componenti di Uniti per Volterra intenderebbe "trattare" con un'altra non ben definita parte della lista stessa, da noi rappresentata, al fine di garantirci un percorso senza ostacoli fino a fine mandato, nel caso in cui si voglia rivedere l'assetto delle attuali deleghe». Poi i firmatari: Alessia Dei, Massimo Fidi, Pietro Canzano, Francesca Tanzini, Riccardo Fedeli, Gianni Baruffa, Marco Buselli, Stefania Trafeli, Erika Pescucci, Tiziana Garfagnini.
Dalla lista manca Moschi che si limita a commentare: «Trovo strano l’invio di questo documento quando mancano pochi giorni al rinnovo del direttivo di Uniti per Volterra. Una decisione che non comprendo e che, secondo me, pone le basi per le prossime elezioni. A me, però, non interessa. Quello che voglio è lavorare sul presente della città e sui programmi già avviati, come le infrastrutture. Facendo i conti, i firmatari sono dieci, ma di questi solo otto hanno diritto di voto in consiglio (Dei e Baruffa sono nominati). Se Moschi decidesse di votare contro, la giunta perderebbe la maggioranza. (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google