Il Tirreno

Pontedera

«Così la burocrazia penalizza il mio hotel»

«Così la burocrazia penalizza il mio hotel»

Appello dell’imprenditore Valente per evitare l’isolamento

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PONTEDERA. Il caso dell’albergo che rischia di restare isolato per oltre una settimana per consentire i lavori ai due ingressi dell’area di servizio Q8 ha suscitato le attenzioni di tanti cittadini. L’amministratore dell’hotel Tower Inn Pisa Valdera fino all’ultimo spera che possa essere trovata una soluzione ragionevole, che consenta i lavori e assicuri un accesso all’albergo. Il cantiere dovrebbe iniziare oggi. Ma si attende ancora l’ordinanza per la viabilità.

«Ringrazio tutti per l'appoggio e la comprensione in merito alla vicenda della chiusura delle rampe d'accesso alla piazzola dove ha sede il nostro hotel – dice l’imprenditore Massimiliano Valente – Non è nostra intenzione alzare polveroni o accusare senza motivo. I nostri legali stanno studiando la questione e, se emergeranno elementi su cui procedere, si adopereranno a nostra tutela. Vogliamo comunque richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla nostra fragile e difficoltosa attività turistico ricettiva. Non abbiamo scelto noi di costruite l'hotel nel punto in cui si trova, quindi vorremmo sapere chi al tempo autorizzò tale infrastruttura come abbia fatto a farlo».

È evidente che per prevedere la presenza di un albergo (che, tra l’altro, assicura diverse migliaia di euro all’anno al Comune di tassa di soggiorno) si doveva pensare a renderlo accessibile e «pensare ad altri requisiti tra cui la regolamentazione delle servitù di passaggio e transito».

Cosa che non è stata fatta. L’avere aperto un hotel che era chiuso da cinque anni e aver dato lavoro a quasi venti persone non è servito a cercare di sbrogliare il pasticcio burocratico. Che tra l’altro stride anche con la volontà del Comune di favorire lo sviluppo del turismo. «Siamo a chiederci come sia stato possibile creare una struttura alberghiera come la nostra – aggiunge Valente – non chiarendo così tanti punti focali , peraltro dirimenti per l'esercizio dell'attività. L'accesso da Firenze, mancante, e dove potrebbe essere istituito, non è segnalato e non autorizzato. E poi: la mancanza di gas metano, la mancanza della copertura internet a larga banda e così via, fino ad arrivare alla questione che riguarda la chiusura per lavori. Tutte le iniziative intraprese da me e dal mio gruppo non sono mai state semplici nel loro inquadramento ed il rischio imprenditoriale è stato sempre elevato – aggiunge Valente – L'Hotel Giardino in Piazza Manin a Pisa centro era chiuso da due anni quando l'abbiamo preso in gestione noi ormai sei anni fa, dopodiché sono arrivate le bancarelle, tanto per gradire». Villa Tower Inn nemmeno esisteva: «Era denominata la Villa dei fantasmi! Per il suo aspetto tetro ed i 1000 aneddoti noir che si portava dietro. L'Hotel PisaValdera era chiuso e relegato al novero delle strutture depresse ed ingestibili. Vorrei che tutto questo fosse noto», aggiunge l’imprenditore. E quando Valente ha chiesto attenzione per risolvere un problema, in molti non hanno prestato attenzione a quello che chiedeva. I lavori avrebbero potuto essere organizzati di notte, come è stato fatto in altre occasioni. «Le nostre piccole imprese quotidianamente fanno sforzi non indifferenti per sostenere la crescita di attività talvolta date per irrecuperabili, con risultati che costituiscono l'orgoglio ed il nostro vero vanto». Tutto ciò rende ancora più assurdo quello che succede in questi giorni: «Abbiamo ritenuto assurdo che a comunicarci la chiusura dell'accesso al nostro hotel sia stata una società petrolifera privata con una Pec ! Quindi in sostanza rivolgo l'appello affinché venga definito un regolamento dell’area di servizio, un piano di fattibilità rispetto all'istituzione di un collegamento definitivo da parte di chi arriva da Firenze, l'affrancamento delle servitù di passaggio e transito, nonché l'istituzione della debita segnaletica stradale e la relativa illuminazione. Tutto questo - conclude Valente - per stabilizzare la crescita , gli investimenti e la relativa occupazione che ad oggi purtroppo è ancora nella precarietà».

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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