Il Tirreno

Pontedera

Proteste inascoltate, l’albergo “isolato” ora diventa un caso

di Sabrina Chiellini
Una veduta dell’area di servizio e dell’albergo al centro delle polemiche
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Una veduta dell’area di servizio e dell’albergo al centro delle polemiche

Pontedera: nessuno degli enti coinvolti dall’amministratore dell’hotel ha trovato una soluzione che possa evitare la chiusura

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PONTEDERA. Lunedì 9 gennaio partiranno i lavori di messa in sicurezza degli ingressi all’area di servizio Q8 lungo la superstrada a Gello di Pontedera. Tutto come da programma, dunque. Le proteste dell’amministratore del Tower Inn PisaValdera, l’albergo a quattro stelle all’interno dell’area di servizio Pontedera Sud sulla Firenze-Pisa-Livorno, in direzione del capoluogo toscano, sono cadute nel vuoto. E pensare che la struttura, quando è stata rilevata, era chiusa da cinque anni, e ora fattura più di un milione di euro all’anno.

La riapertura dell’albergo è dovuta a Massimiliano Valente, titolare già di altri due hotel: Il Giardino e Villa Tower Inn a Pisa. In questi anni l’hotel ha lavorato anche oltre a quelle che erano le aspettative. Ora dovrà affrontare questo nuovo ostacolo. Il principale ingresso all’hotel sarà chiuso da domani almeno fino al 17 gennaio. I lavori sono necessari per la sicurezza. Ma nessuno degli enti sollecitati dall’albergatore, Comune di Pontedera, al prefetto di Pisa, Attilio Visconti, alla provincia di Firenze, proprietà dell’area dove sarà aperto in cantiere e infine la stessa Q8, ha trovato il modo in questi mesi di mettersi intorno a un tavolo e studiare una soluzione. L’albergo deve arrangiarsi. E lo farà. Ridurrà l’attività, rinuncerà a clienti che arrivano con autobus e accompagnerà chi arriva all’hotel all’accesso secondario da via dei Panieracci che il Comune di Pontedera ha asfaltato in un tratto.

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L’altra parte, che è di proprietà privata e che non è mai stata collaudata anche se resta aperta alle auto, è sempre in pessime condizioni. Domani la direzione dell’albergo incontrerà il comandante della polizia municipale di Pontedera per capire se è possibile intervenire sulla segnaletica, così da informare i clienti che all’albergo si accede anche da un’altra strada. La prefettura di Pisa, due mesi fa, ha scritto una lettera all’ente proprietario della superstrada a Firenze. E la cosa è finita lì. Non ci sono state risposte da parte della Città metropolitana di Firenze. «Alla fine conteremo i danni – dice Valente – e vedremo come fare. Nessuno ci ha ascoltato. Poteva essere realizzato un accesso provvisorio, potevano aiutarci con la segnaletica. Invece nulla: ci hanno imposto la chiusura del parcheggio senza darci via d’uscita. Tra l’altro il problema delle servitù su questo parcheggio è tutto da risolvere».

In caso di un incidente potrebbero essere guai anche solo per capire di chi sono le responsabilità sull’area. «Mi piacerebbe anche capire quali sono le politiche per incentivare il turismo a Pontedera e in Valdera», aggiunge Valente. Sulla vicenda interviene anche Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli. « Stupisce e lo dico da cittadino che non ci sia una soluzione. Chi legge questa storia – afferma Macelloni – non può che trovarla assurda. Poteva essere realizzato un accesso provvisorio, così da non isolare l’albergo dalla parte della superstrada. Dà il senso di un Paese allo sbando vedere che non c’è un’autorità in grado di intervenire applicando il buonsenso».

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