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I ragazzi del Marconi a scuola anche col “ponte”
A due mesi dalla chiusura dei locali all’interporto per i difetti strutturali gli studenti hanno fatto il loro ingresso nella nuova sede a La Scala
SAN MINIATO. Sono tornati sui banchi di scuola già ieri mattina gli studenti del liceo di San Miniato. Nonostante il sabato di "ponte" per tanti colleghi delle altre scuole, i ragazzi del Marconi hanno fatto il loro ingresso ufficiale nella nuova sede a La Scala, a distanza di due mesi della chiusura dei locali all'interporto per i difetti strutturali scoperti nei solai. Da allora, circa dieci di giorni di ferie forzate, seguite dal complicato doppio turno pomeridiano al Cattaneo.
Così, dopo il trasferimento dei ragazzi di quinta il 12 dicembre, ieri è stato il turno di tutte le altre classi della scuola, che hanno preso possesso delle aule allestite nell'ex Economato di Carismi, alla presenza dei rappresenti dei genitori e del sindaco Vittorio Gabbanini, insieme agli assessori Chiara Rossi, Marzia Fattori e ai tecnici della Provincia. «I locali sono belli e accoglienti», dice il dirigente Luca Guerranti, facendo notare soprattutto il passo in avanti rispetto alla vecchia sede dell'interporto. Una differenza sottolineata ieri anche dai genitori. «È comunque una soluzione tampone - afferma il vicesindaco Rossi - ma direi che si tratta di una sede ottimale». Un edificio allestito e riadattato a scuola grazie ai lavori condotti dalla Provincia a partire dalla fine di novembre. Lavori ormai in dirittura d'arrivo: «Nella prossima settimana saranno finite di montare le nuove lavagne lim e i proiettori, insieme ai laboratori che saranno allestiti al secondo piano - spiega l'assessore Fattori - Da lunedì entreranno in funzione anche gli ascensori. Se pensiamo che due mesi fa non sapevamo dove battere la testa, direi che possiamo ritenerci soddisfatti».
Già da ieri, inoltre, la scuola può sfruttare anche il grande parcheggio alle spalle dell'edificio: circa 50 posti coperti, accanto ai quali si sta valutando anche la creazione di un campetto da gioco per le ore di educazione fisica. La settimana che verrà, ovviamente, servirà anche come test definitivo per valutare gli effetti della scuola sulla viabilità de La Scala, con l'inevitabile incolonnamento di auto che già ieri, all'ingresso e all'uscita dei ragazzi, si è verificato al semaforo tra via Trento e la Tosco Romagnola. «Nei prossimi giorni impiegheremo la polizia municipale per valutare la situazione - risponde il sindaco Gabbanini - e nel caso adottare adeguati correttivi, anche se credo che il primo sabato rappresentasse una situazione un po' particolare, con tanti genitori che hanno preferito portare e riprendere il figlio con la macchina. Quello che è importante, comunque, è l'ottimo lavoro che è stato fatto, se si considera che il comodato d'uso per i locali a La Scala è stato firmato il 15 novembre. Da parte dei genitori c'era grande entusiasmo: finalmente ci sono locali comodi e spaziosi, un'aula magna enorme, ma soprattutto c'è un edificio sicuro. Adesso possiamo cominciare a pensare al futuro». Già dalla fine di dicembre, infatti, il Comune di San Miniato ha commissionato uno studio preliminare per la scelta del terreno dove costruire il futuro liceo, sottoponendo all'esame quattro possibili soluzioni: Fontevivo, parcheggio Benvenuti, San Donato e Ponte a Egola. «Attendiamo la risposta tra una decina di giorni - annuncia Gabbanini - dopodiché la Provincia si è impegnata a eseguire lo studio di fattibilità nell'arco di un mese. A quel punto si tratterà di trovare le risorse per costruire il nuovo liceo».
Giacomo Pelfer
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