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Dopo le feste

Ricorsi al Tar contro i divieti

Ricorsi al Tar contro i divieti

Il Sinop pronto a chiedere i danni a chi ha proibito i botti

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PONTEDERA. «Direi che non ci sono più dubbi sulla illegittimità delle ordinanze di divieto di accensione fuochi d'artificio che i sindaci hanno emanato. E infatti ora ricorreremo al Tar della Toscana per chiedere la nullità dei provvedimenti emessi con un abuso di ufficio: cari sindaci, che non avete voluto ascoltarci, preparatevi a far fronte ai danni economici arrecati alla categoria, di tasca vostra».

Antonio Nanna, proprietario di due rivendite di fuochi d'artificio e segretario regionale del Sinop (Sindacato nazionale degli operatori pirotecnici) ribadisce che gli operatori non si fermeranno. «Il nostro obiettivo è arrivare al prossimo dicembre con ordinanze zero», spiega Nanna. In provincia di Pisa rischiano di finire davanti al Tar Palaia e Volterra. Anche Cascina ha emesso un’ordinanza che vieta i botti ma aveva seguito le indicazioni del sindacato e quindi ha vietato solo quelli realmente illeciti senza cadere nelle contraddizioni degli altri provvedimenti. In Toscana Il Sinop darà battaglia anche a Orbetello, Follonica e Viareggio, oltre che a Montelupo, Empoli, Cecina e Grosseto (questi ultimi quattro Comuni vietano i botti tutto l’anno).

«Mi sorprende la posizione del Sinop - dice Marco Gherardini, sindaco di Palaia - l’ordinanza, che scade oggi, è stata emessa dopo un confronto con il sindacato della categoria degli operatori pirotecnici e mi sembrava che contemperasse tutte le varie esigenze. Limitava alcune categorie di fuochi e solo su aree pubbliche». Dello stesso tenore la reazione di Marco Buselli, sindaco di Volterra. «Sono sorpreso dalle dichiarazioni del Sinop, abbiamo emesso un’ordinanza blanda rispetto al passato e che teneva conto di alcuni suggerimenti del Sinop escludendo così alcune categorie di botti».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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