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Domestica romena denunciata dopo i furti
Ponte a Egola: sono quattro le famiglie che hanno perso soldi e gioielli. Il racconto di uno dei derubati presi di mira dalla 38enne dell’Est
PONTE A EGOLA. Sono quattro le famiglie che abitano a Ponte a Egola e che nel corso degli ultimi mesi si sono rivolte ai carabinieri per denunciare per furto una domestica di circa 38 anni, di origini romene. In sostanza, tutti accusano la donna - ma si sono accorti che le loro case erano state saccheggiate in tempi diversi - di essersi approfittata della fiducia che queste famiglie avevano in lei per poi fare sparire delle abitazioni gioielli, oggetti di valore e anche soldi, almeno in alcune occasioni.
La donna, stando al racconto di due dei pensionati che sono stati derubati, aveva cominciato a lavorare a ore come collaboratrice domestica da quando era poco più che una ragazzina. Si era quindi conquistata giorno dopo giorno la fiducia dei quattro datori di lavoro - tutte famiglie conosciute, imprenditori del settore del cuoio. Ma qualcosa in questo rapporto di lavoro non è andato nel verso giusto. Due dei coniugi derubati hanno avuto problemi di salute e si sono trasferiti in un’altra città. Nel frattempo una parente è stata nella loro casa di Ponte a Egola e si è accorta che l’argenteria era sparita da un giorno all’altro. Poichè la domestica aveva la chiave della residenza dei due pensionati non è stato difficile capire cosa poteva essere successo.
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Al tempo stesso marito e moglie, che avevano prestato diecimila euro alla domestica che doveva comprare una casa, si sono accorti che dal loro conto corrente erano sparite alcune somme. Denaro prelevato in più volte sempre con la loro tessera bancomat di cui qualcuno si era impossessato. Presentata la prima denuncia, era saltato fuori che i prelievi erano stati fatti dalla loro domestica che era stata ripresa dalle telecamere dei bancomat che vengono installate proprio per ragioni di sicurezza. A quel punto la donna delle pulizie aveva ammesso di avere fatto i prelievi in quanto si era trovata in ristrettezze economiche. Poco dopo, quando sono scomparsi anche vasi d’argento e altre suppellettili di valore, i pensionati hanno messo insieme le varie situazioni e hanno capito di essere stati raggirati oltre che spogliati di oggetti preziosi che spesso erano anche i ricordi di una vita. I malcapitati hanno deciso così di denunciare la donna che vive nel loro stesso paese.
Le prime querele sono state presentate nell’autunno scorso. Recentemente a Cascina i carabinieri hanno denunciato una badante romena per furto. Leggendo quell’articolo, comparso sulle cronache locali, alcuni di loro hanno vissuto di nuovo la loro storia. E hanno pensato di renderla pubblica nell’attesa che la giustizia - che spesso ha tempi biblici - faccia il suo corso.
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