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Chiesa di Cigoli, «il regolamento c’è»

Chiesa di Cigoli, «il regolamento c’è»

Il sindaco Gabbanini replica alle critiche formulate all’amministrazione

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SAN MINIATO. «Il regolamento c’è eccome, ed è quello relativo alla concessione di sale civiche che si applica anche alle chiese di proprietà comunale. Sul sito del Comune è disponibile la pagina con tutte le indicazioni».

Il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini smentisce in modo assoluto le critiche di Enzo Cintelli sulla gestione della chiesa di San Rocco a Cigoli. Attraverso una lettera, infatti, l'ex coordinatore della Consulta aveva lamentato la mancanza di un regolamento condiviso per la gestione dello spazio, accusando in sostanza il Comune di averlo «affidato alla chiesa», anche in virtù del bando aperto a novembre per la ricerca di un sponsor pronto ad acquistare una decina di panche. Una falsità secondo quanto si legge nella risposta che il sindaco ha recapitato allo stesso Cintelli.

«In questi anni mi sono occupato spesso delle chiese di proprietà comunale - scrive Gabbanini - e la mia azione ha sempre seguito due semplici direttive: renderle decorose e restituirle ai cittadini. La chiesa di San Rocco a Cigoli è un edificio consacrato al culto e dall'indiscusso valore religioso, restaurato negli ultimi decenni dalle amministrazioni e utilizzato per una pluralità di iniziative, religiose e civiche, anche di grande risonanza. Dallo scorso agosto ci siamo interessati alla risistemazione di questo spazio, bisognoso di una manutenzione "rinforzata". L'obiettivo ultimo era di rendere la chiesa di nuovo fruibile dalla cittadinanza, sia per l'uso suo proprio, ossia di culto e di preghiera, quanto per attività di carattere sociale, come riunioni, mostre e concerti, che potranno di nuovo esservi organizzate nei mesi e negli anni a venire. Trattandosi però di una chiesa consacrata, la sua concessione spetta alla giunta, come stabilito dalla delibera 140 del 2016. Sul sito web del Comune c'è la pagina con tutte le indicazioni. Pertanto spero che questo serva a fugare ogni dubbio: San Rocco è e resta affidato alla collettività, nel rispetto delle tradizioni e sotto il controllo dell'amministrazione». (g.p.)

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di Redazione Pontedera