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l’assessore edoardo Ziello replica al Pd

«Blocchi anti nomadi già visti a Ponsacco»

«Blocchi anti nomadi già visti a Ponsacco»

CASCINA. La polemica sul new jersey posizionato dall’amministrazione cascinese per arginare il degrado registra un’altra puntata. Il Pd infatti ha criticato la decisione del Comune di ricorrere alle...

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CASCINA. La polemica sul new jersey posizionato dall’amministrazione cascinese per arginare il degrado registra un’altra puntata. Il Pd infatti ha criticato la decisione del Comune di ricorrere alle barriere in cemento. E l’assessore al sociale, Edoardo Ziello, ribatte ricordando che la stessa cosa è stata fatta da un ’amministrazione del Pd, a Ponsacco.

«La segreteria comunale del Pd di Cascina si muove con i paraocchi! È talmente ansiosa di mettere all'indice le scelte della nostra amministrazione da non vedere più in là del suo naso - dice Ziello - Mi riferisco alla nostra scelta di procedere all'installazione di alcune barriere di cemento temporanee in un parcheggio inutilizzato della zona industriale di Navacchio per impedire ai camper dei nomadi di scaricarci i rifiuti. Iniziativa intrapresa anche dal sindaco Pd di Ponsacco, Francesca Brogi, un comune che non sta certo sulla luna, ma ad appena dieci chilometri. Sorprende che la segreteria Pd di Cascina ignori le scelte delle amministrazioni limitrofe guidate da sindaci del suo stesso partito. Ponsacco, la scorsa estate, per far fronte ai posteggi dei camper dei nomadi è stata costretta a delimitare un'area della zona industriale con alcuni new jersey accompagnati da un deciso divieto di sosta, indicato con apposita segnaletica verticale. Lì la scusa fu quella di individuare una zona da far utilizzare alla protezione civile o ad altri enti, ma guarda caso, di tutta quella zona, si scelse proprio quella dove andavano a bivaccare i rom», osserva Ziello.

A quel tempo, però, i Dem cascinesi si guardarono bene dal redarguire l'amministrazione ponsacchina. «Forse in quel periodo erano troppo impegnati a godersi l'estate, non riuscendo a prendere cognizione della notizia? Chissà». Sta di fatto «che un altro esempio di utilizzo temporaneo di tali misure lo si vede anche in alcune vie centrali di Pisa per motivi di sicurezza e anche in questo caso la segretaria comunale di Cascina si è guardata bene dal criticare le scelte della Prefettura concordate con il sindaco di Pisa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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