Il presidio
Forestali, da gennaio tutti carabinieri
Anna Fadda, comandante provinciale del Corpo: «Divise diverse, ma manterremo le funzioni attuali»
PONTEDERA. Con l'anno nuovo non ci saranno più forestali, ma carabinieri forestali. Nuove divise, ma nessun cambiamento di lavoro. Il Corpo forestale dello Stato, nell’ambito del riordino delle attività delle forze di polizia, dal primo gennaio prosegue la sua storia sotto le insegne dell'Arma dei carabinieri. Personale, sedi e competenze confluiranno in un comando nuovo che avrà il nome di comando Unità per la tutela forestale ambientale e agroalimentare. A livello nazionale, su 7.781 forestali, 7.177 (secondo i dati distribuiti alle agenzie stampa) saranno spostati nell'Arma dei carabinieri, 390 andranno in organico nei Vigili del fuoco, 126 nella Polizia e 41 nella Guardia di finanza. Per gli agenti ci sarà anche la possibilità di chiedere il trasferimento a un'altra amministrazione statale. Il Comando Unità per la tutela forestale ambientale e agroalimentare continuerà a restare alle dipendenze funzionali del ministero delle Politiche agricole e alimentari e forestali (da cui oggi dipende tutto il Corpo Forestale).
In provincia di Pisa la novità riguarda circa trenta addetti. I carabinieri forestali continueranno a occuparsi degli incarichi "tradizionali" del corpo, per esempio la lotta contro i reati ambientali e il bracconaggio, alle dipendenze della nuova unità centrale dei carabinieri, attraverso le articolazioni regionali
Una mini-rivoluzione che rappresenta un caso unico in Europa viste le dimensioni di questo comando che supererà le diecimila unità in ambito nazionale. In un primo momento ci sarà soltanto un passaggio di consegne, ma nel corso del tempo si può immaginare che avremo anche un riordino delle sedi (una di queste si trova anche a Pontedera).
«Il Corpo forestale dello Stato fondato nel 1822 muore nel 2016 per risorgere in una struttura più moderna, agile e forte - dice Anna Fadda, comandante provinciale dei forestali che conserva l'incarico di comandante del neonato Gruppo -, manterremo le stesse funzioni anche se avremo divise diverse e un'altra organizzazione. Le sedi e l'operatività saranno le stesse. Per razionalizzare le forze, è stato deciso che i forestali entrino a far parte di un ruolo speciale dell'Arma che assorbe così tutte le funzioni della forestale. Rivoluzione positiva per l'aumento della incisività dell’azione di salvaguardia del nostro territorio, orgogliosi di fare parte della organizzazione di tutela ambientale più grande d’Europa».
I cittadini, almeno in una prima fase, vedranno solo un cambiamento nelle divise e nel nome dato a questa nuova "forza" e una più pronta risposta alle loro esigenze.
In ogni caso, solo dopo l'avvio della coabitazione sotto lo stesso tetto, si potrà capire se ci saranno altre effettive novità.
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