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Acque Spa non cambia il contatore e chiede soldi

Acque Spa non cambia il contatore e chiede soldi

La disavventura di un cittadino di Fornacette: da mesi aspetta che l’azienda elimini una perdita scoperta dopo l’invio di una bolletta piuttosto salata

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FORNACETTE. Dopo la storia della cittadina di Pontedera che si è vista recapitare una mega bolletta per l’utenza di una casa dove non abita, questa volta è un cittadino di Fornacette, Mauro Mancini, a raccontare un disservizio causato da Acque Spa.

La vicenda comincia nel marzo 2016 quando l’utente riceve una fattura di 469,81 euro e si rende conto che esiste una perdita occulta nelle tubazioni. Il cittadino va all’ufficio commerciale di Acque a chiedere spiegazioni. Un impiegato gli consiglia di spostare il contatore a sue spese, visto che alcuni mesi prima aveva già avuto un problema simile, sempre per una perdita di acqua. Mancini chiede anche di bloccare la fattura. Un mese dopo chiede di effettuare un sopralluogo e un tecnico inviato da Acque spa compila un preventivo per una spesa di mille e 600 euro. A maggio un muratore, fatto intervenire dal cittadino, prepara il vano dove posizionare il nuovo contatore.

«A quel punto invio il preventivo firmato per accettazione con allegate le foto richieste, ricevo la prima fattura di mille e 600 euro. Poi la banca di addebita circa 330 euro anche se non avevo ricevuto alcuna fattura. Dopo poco tempo ricevo un sollecito di pagamento della fattura che avevo bloccato per la perdita nelle tubazioni». E siamo arrivati a giugno. Da quel momento il cittadino va incontro ad una serie di problemi. Prima chiede la rateizzazione della fattura per i lavori dello spostamento del contatore, poi ribadisce che la fattura da circa 400 euro era stata bloccata a causa del contenzioso dovuto alla perdita. Nell’agosto 2016 Acque interviene ma non per sostituire il contatore che aveva problemi, ma per sigillarlo in quanto l’utente, che pure aveva affrontato una serie di disagi, risultava moroso. Il cittadino comincia a pagare a rate sia i lavori che il consumo.

Nel frattempo, nonostante segnalazioni scritte e proteste, Acque non ha completato i lavori.

La perdita non è stata eliminata e nessuno sa dare spiegazioni a Mauro Mancini il quale ora ha scritto oltre che alla nostra redazione, al sindaco di Calcinaia e all’azienda Acque spa.

«La mia storia dimostra come una importante società di servizi possa fare il proprio comodo senza avere alcun rispetto e attenzione verso i propri clienti».

Acque a questo punto, visto che il cittadino ha documentato questa lunga trafila, potrebbe intervenire e risolvere il problema.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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