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Spiragli per la Salina Ok al piano di rilancio
SALINE DI VOLTERRA. Salvo imprevisti dell’ultima ora, la crisi dell’ex Salina di Stato dovrebbe avviarsi a soluzione. La presentazione delle linee guida del piano industriale da parte della...
SALINE DI VOLTERRA. Salvo imprevisti dell’ultima ora, la crisi dell’ex Salina di Stato dovrebbe avviarsi a soluzione. La presentazione delle linee guida del piano industriale da parte della Locatelli, proprietaria dell’impianto di estrazione e commercializzazione del sale, ai sindacati è stata accolta positivamente dai rappresentanti dei 40 dipendenti dell'azienda. Ora ci sarà il prevedibile incontro in Regione per il piano industriale vero e proprio e l'avvio dell’operazione per aprire linee di credito che consentano investimenti sugli impianti per aumentare e rendere più sicura la produzione.
È questo, infatti, il nodo più importante per il futuro dell’impresa che rappresenta una delle produzioni tipiche del territorio. E che potrebbe offrire anche opportunità lavorative per nuovi addetti. L’attuale livello di estrazione e vendita di sale è tra le 8 5mila e le 90 mila tonnellate l'anno. L’obiettivo del piano industriale dal 2017 al 2020 è di realizzare una media di 100 mila tonnellate l’anno. Questo consentirebbe di raggiungere il pareggio di bilancio. E, contestualmente, di ridurre i la situazione debitoria che è uno dei motivi della crisi che attanaglia l'azienda da anni. Con l’installazione di due cogeneratori i costi energetici vengono abbattuti del 30% e già questo rappresenta un buon vantaggio. E, in prospettiva, unito alla possibilità di accedere a nuove linee di credito, probabilmente con Fidi Toscana, agevolerebbe il compito di migliorare notevolmente i conti.
Il piano industriale è stato redatto con l'intervento della multinazionale di consulenza aziendale Kpmg, riconosciuta a livello istituzionale come un soggetto affidabile e autorevole. «Il fatto che Kpmg sia intervenuta ci dà garanzie sulla fattibilità del piano - dice Massimo Basilei della Cgil - il parere sulle intenzioni è positivo. Ma ovviamente aspettiamo di essere convocati in Regione per conoscere più a fondo il livello degli investimenti, il piano finanziario e i tempi con cui l'azienda ha intenzione di applicare il piano industriale stesso. Si tratta di un'operazione fondamentale per la Valdicecina".
Un parere positivo espresso anche da Federico Mambrini della Uil e Massimiliano Gori della Cisl: «La stabilità dell’azienda e quindi dei lavoratori è l'aspetto che più ci interessa. Quello che l'azienda ci ha detto offre garanzie in questo senso». (a.q.)
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