Il Tirreno

Pontedera

Trasferite le famiglie dal centro d’accoglienza per fare sei alloggi

Trasferite le famiglie dal centro d’accoglienza per fare sei alloggi

L’assessore comunale al sociale fa il punto del lavoro svolto nei primi sei mesi dalla nuova amministrazione

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CASCINA. L’emergenza sfratti e nuovi poveri. Abbiamo chiesto all’assessore al sociale, Edoardo Ziello, di fare un primo bilancio del lavoro del suo assessorato pensando alla questione migranti, rom e all’impatto dei nuovi criteri usati sul sociale. Gennaio sarà un mese caldo su questo fronte.

«In meno di una settimana dal nostro insediamento abbiamo studiato la procedura e programmato l'intervento con la prefettura e gli uffici comunali competenti per lo sgombero del campo rom di San Prospero che era abusivo. Il vero punto debole del sistema di Welfare del nostro Comune è da ricercarsi all’'interno delle politiche abitative. Da troppo tempo nessuno ci aveva mai messo perbene le mani. Abbiamo scritto da zero un nuovo regolamento. Prevede la certificazione dello stato immobiliare estero agli stranieri e dei punteggi che premiano i cittadini italiani, visto che bastano trenta anni di residenza nel nostro Comune per ottenere ben quattro punti, facendo schizzare i residenti storici in cima alla graduatoria degli interventi. Inoltre ho introdotto e sto continuando ad introdurre la previsione del dpr 445/2000 in ogni bando che riguarda sia le politiche abitative che quelle sociali», dice Ziello. Sul fronte dei controlli per arginare i furbetti, Ziello spiega che gli uffici delle Politiche abitative hanno avuto indicazione di procedere con i controlli su tutti i nuclei che occupavano gli alloggi comunali di emergenza abitativa.

«Dopo un mese abbiamo inviato le relative lettere a tutti quei nuclei che avevano una morosità leggera per recuperarla, prevedendo dei piani di rientro e altre per comunicare la revoca dell'assegnazione per decorso del termine ovvero per un'eccessiva morosità». Nel 2017 «cominceremo a liberare questi alloggi e se i nuclei che hanno ricevuto la lettera di revoca non dovessero liberarli volontariamente, verranno rimossi con la forza», aggiunge. Infine sono stati predisposti tutti gli atti necessari per fare partire «uno strumento abitativo comunale in grado di fungere da garante per molti cittadini in emergenza abitativa che fino ad ora non sono riusciti a perfezionare contratti di locazione proprio per la mancanza di una garanzia di natura patrimoniale». Ziello fornisce i numeri sulle famiglie aiutate: «Nel nostro sistema di Welfare comunale, tra i nuclei familiari che rientrano all'interno dei bandi contributivi e quelli che vengono costantemente seguiti dall'assistenza sociale, si registra una media di circa centocinquanta/duecento famiglie che ricevono aiuto da parte del Comune». E le soluzioni abitative? «Abbiamo trasferito tutte le quattro famiglie che erano presenti nell'ex centro di accoglienza di Titignano con soluzioni abitative alternative e temporanee finché non saranno completati i lavori che amplieranno la struttura, permettendoci di arrivare a sei alloggi. Nel frattempo siamo riusciti a liberare uno dei due alloggi di emergenza abitativa occupati nello stabile Favilla (davanti al Remaggi) e che è già in imminente stato di assegnazione, con le ulteriori assegnazioni di quattro alloggi Erp che si erano liberati.

È aperta la questione del campo nomadi di via Nugolaio. «Rimaniamo fedeli al nostro programma. Appena avremmo gli strumenti adatti per agire su quel campo, provvederemo a programmare ed eseguire l'intervento. Nel frattempo lo stiamo monitorando e tenendo sotto controllo».

Per ultimo, l’agriturismo che accoglie migranti, la Tinaia a Santo Stefano a Macertata. «Grazie ai controlli che abbiamo predisposto ed eseguito con i nostri uffici tecnici abbiamo registrato alcune anomalie che ci consentiranno di farle valere nelle sedi opportune. Il nostro obiettivo, in pieno accordo con la Prefettura, è quello di far rispettare le norme sul sovraffollamento e quindi far ridurre i numeri delle persone contenute in quella struttura. Se ci dovessero essere le condizioni non ne escludiamo una chiusura».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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