Il presidio
Tari meno cara nel 2017 a Montopoli
La diminuzione sulle bollette della tassa sui rifiuti sarà nell’ordine dell’11%
MONTOPOLI. Saranno rifiuti più leggeri quelli che i cittadini di Montopoli si troveranno a pagare nel nuovo anno. Una diminuzione generalizzata stavolta, stimata in circa l'11% in meno di Tari, sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche.
Rispetto allo scorso anno, sarà questa la novità principale prevista dal bilancio di previsione 2017 illustrato mercoledì, in sala consiliare, alla presenza dei coordinatori delle Consulte. Un bilancio che per il resto tiene ferme tutte le altre tariffe, come previsto dal resto dalla legge di stabilità 2016 alla quale l'amministrazione ha dovuto attenersi. «Siamo in attesa di conoscere nel dettaglio la finanziaria per il nuovo anno - spiega il sindaco Giovanni Capecchi -, in base alla quale dovremo poi adeguare il bilancio entro febbraio. Ad ogni modo, anche qualora fosse prevista la possibilità di rincari, non siamo intenzionati ad aumentare niente».
Il bilancio, insomma, che arriverà in approvazione nel consiglio comunale di giovedì 29, lascerà aperta la possibilità di correttivi e variazioni in corso d'opera, anche se la strada è comunque tracciata. Per la prima volta dopo molti anni, infatti, Montopoli varerà il bilancio entro la fine dell'anno, senza sfruttare deroghe, anche a costo di dover poi rimettervi mano in base alla nuova legge di stabilità. «È un impegno che avevamo inserito anche nel documento di programmazione - dice Capecchi -. Questo ci permetterà di non dover più lavorare in 12esimi, con le difficoltà e lo spreco di energie che questo comporta. In questo modo, già dal 1 di gennaio saremo perfettamente operativi per tutte le incombenze amministrative». Alla fine, quindi, aliquote, tariffe e tutti i servizi a domanda individuale resteranno invariati, con l'unica eccezione della Tari che andrà in diminuzione. «Merito dei risultati raggiunti con la raccolta differenziata - spiega l'assessore all'ambiente Alessandro Varallo - Ormai, nonostante il problema degli abbandoni, siamo stabilmente sopra il 75%, contro il 30 circa di due anni fa prima della raccolta porta a porta. Questo ha permesso di ridurre i costi di smaltimento che, insieme ad un calo di costi fissi di tutto il bacino Geofor, permetteranno di far scendere la Tari per il secondo anno consecutivo». Rispetto al 2016, però, quando la diminuzione era stata più variegata, penalizzando i nuclei più numerosi, quest'anno l'11% in meno dovrebbe essere generalizzato.
Giacomo Pelfer
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google