Il presidio
Simon, stilista per caso «Così conquisto i negozi alla moda»
Ha cominciato disegnando una borsa per la fidanzata Ora è titolare del marchio MyBlent che vende in tutta Italia
BIENTINA. Dice di aver parlato della sua trovata soltanto a pochi amici. Ride se qualcuno lo chiama "imprenditore" e per raccontare la sua storia sul giornale è stata necessaria un'intensa operazione di convincimento. Odia la luce dei riflettori, ma probabilmente ci finirà presto sotto. Simon Benvenuti ha 23 anni, vive a Bientina, e nel giro di pochi mesi ha visto cambiare la sua vita. Niente di eccezionale, almeno per ora, ma le premesse per il successo ci sono tutte: le sue creazioni ogni giorno vengono acquistate in diverse parti d'Italia.
«Tutto è iniziato nel luglio di un anno fa, per il compleanno della mia ragazza. Volevo farle un regalo originale, così decisi di fabbricarle un borsone da viaggio utilizzando del pellame e i macchinari dei miei genitori, che hanno un'azienda specializzata in tappezzerie», racconta Simon, che fabbricando l'accessorio per la fidanzata Benedetta scopre un mondo nuovo, che lo affascina e lo cattura subito.
«C'ho preso gusto e mi sono subito informato per registrare un marchio. Nel frattempo ho incontrato Mirco Marchetti, stilista di Pontedera che ha creduto nella mia scommessa. Insieme abbiamo cominciato a disegnare modelli, a creare borse, pochette, porta abiti».
Mirco e Simon sfornano idee a ripetizione, mentre il logo prende forma. "Mai dimenticarsi da dove si viene", dice un vecchio proverbio, e Benvenuti lo sposa alla lettera: «Come logo ho scelto il perimetro delle vecchie mura di Bientina. Alla linea ho dato il nome di "MyBlent", da "Blentina", che è il nome latino di Bientina».
Nell'aprile scorso "MyBlent" è stato registrato e a settembre i prodotti di Simon Benvenuti sono stati esposti a Milano, a Lineapelle, la più importante rassegna internazionale sulla pelle. «Gli oggetti "MyBlent" sono prodotti quasi esclusivamente in Toscana, totalmente in Italia. Abbiamo deciso di offrire al nostro pubblico un oggetto di alta qualità - spiega ancora Simon Benvenuti - studiato e rifinito nei dettagli».
Oggi "MyBlent" ha una pagina Facebook e un profilo Instagram che contano migliaia di seguaci. Dietro al pc, a gestire la parte "social" del marchio, c'è Benedetta Favilli, ragazza di Simon, colei che per prima ha stretto tra le mani un borsone "MyBlent".
«Devo ringraziare lei, i miei genitori, Maurizio e Daniela, che hanno contribuito in maniera fondamentale a sviluppare la mia idea. Per ora è soltanto un divertimento, mi fa piacere quando ricevo richieste d'acquisto da fuori regione di gente che ha visto online i prodotti e vuole comprarli, ma non voglio illudermi», racconta lo stilista per caso, che lavora come dipendente in un'azienda che niente ha a che fare col mondo della moda.
Intanto, i prodotti di Simon Benvenuti si sono guadagnati le vetrine di Vela, noto negozio di Lucca, e di Mazzei, punto vendita di abbigliamento tra i più importanti di Pontedera. E la mente dell'ex calciatore del Forcoli sta già partorendo nuovi oggetti: «A breve presenteremo altri accessori e inaugureremo il sito internet ufficiale di "MyBlent". Sembra un sogno - conclude il giovane bientinese - ma non chiamatemi imprenditore».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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