Meteo
Anziani derubati da finti tecnici del gas
Denunciate cinque persone legate a un campo nomadi di Massa, dieci gli episodi che vengono contestati alla banda
PONTEDERA. È uno dei reati più odiosi che si sta diffondendo sempre di più anche nei centri di provincia. Stiamo parlando dei raggiri commessi ai danni degli anziani o delle persone che vivono da sole e che vengono di volta in volta avvicinate con le scuse più assurde. Da quella dell’acqua inquinata dal mercurio, a quella della grave fuga di gas.
Una di queste bande che nell’estate 2015 ha fatto piangere tanti anziani della provincia da San Miniato a Santa Croce, fino a Cascina e Casciana Terme, è stata identificata e denunciata dai carabinieri di Santa Croce sull’Arno.
I militari, partendo dai rilievi di un incidente stradale in cui erano rimasti coinvolti, a luglio 2015, alcuni dei truffatori porta a porta, sono riusciti a dare un nome a questi malviventi ritenuti responsabili di dieci episodi, tra truffe e tentativi di truffa. I carabinieri di Santa Croce hanno recentemente notificato, a cinque cittadini italiani, di cui quattro uomini e una donna, che fanno riferimento a un campo nomadi di Massa, le informazioni di garanzia relativamente alle indagini a loro carico, avviate dagli stessi militari, per il reato di furto con destrezza. Gli indagati - dei quali gli investigatori non hanno rivelato i nomi - hanno un’età compresa tra 23 e 33 anni, uno degli uomini ha 57 anni e la donna 25.
Quest’ultima è la compagna di uno degli indagati e la proprietaria dell’auto rimasta coinvolta nell’incidente mentre i ladri fuggivano dopo una tentata truffa e una andata a buon fine a Santa Croce sull’Arno. La donna è stata denunciata per favoreggiamento, dopo l’incidente cercò di sviare le indagini denunciando il furto della vettura che peraltro aveva targhe alterate.
I cinque sono stati identificati - ha spiegato il comandante della compagnia dei carabinieri di San Miniato, capitano Antonio Trombetta - «quali autori di una particolare attività criminosa: infatti, fingendosi operai di aziende di gestione di utenze domestiche, sono riusciti, più volte, a introdursi in civili abitazioni, con il pretesto di dover verificare alcuni impianti di acqua o gas. Una volta entrati negli appartamenti, con il consenso dei proprietari, hanno commesso furti di monili o denaro contante».
Dopo alcune denunce presentate dalle vittime - l’estate del 2015 resterà da dimenticare in fatto di furti e truffe ai danni degli anziani - i carabinieri sono riusciti a ricostruire le dinamiche esatte dei furti e a scoprirne gli autori.
«L’autorità giudiziaria, che ha concordato con le risultanze investigative dell’Arma, sta proseguendo, a carico degli indagati, le attività di indagine», hanno spiegato i carabinieri del comando provinciale di Pisa. L’indagine, come riferisce l’Arma, rientra nel più ampio ambito della prevenzione e repressione delle truffe e dei furti ai cittadini, con particolare attenzione ai più anziani, che spesso vengono individuati dai malviventi come vittime di raggiri. La notizia delle denunce è arrivata a distanza di tempo. Ma molti ricorderanno l’incidente in cui rimasero coinvolti quattro uomini su una Golf nera che avevano urtato un'auto e demolito una pensilina dell'autobus a Castelfranco di Sotto. Fin dall’inizio c’era stato il sospetto che i quattro fossero gli autori di una truffa avvenuta poco prima a Santa Croce. In quell’occasione si erano presentati come addetti dell'acquedotto. La Golf dei ladri era quasi distrutta, furono costretti ad abbandonarla. Se l'auto dei malviventi fosse andata fuori strada nel pomeriggio, quando nelle vicinanze si trova anche una bancarella della frutta, probabilmente le conseguenze sarebbero state ben più gravi. I truffatori erano incappati in un incidente dopo che avevano lasciato nell’ansia persone anziane. La refurtiva - 140 euro che con la scusa dell'acqua inquinata che due dei quattro truffatori avevano sottratto agli anziani - fu recuperata. Oggi sappiamo come è finita questa brutta storia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google