Il Tirreno

Pontedera

Zone distretto, appello dei sindaci alla Regione

Marco Buselli con i colleghi di Bibbiena e Sansepolcro ha chiesto un incontro alla terza commissione. Volterra contesta l’accorpamento con la Valdera

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VOLTERRA. Un incontro urgente alla terza commissione della Regione per rappresentare la piena contrarietà alle decisioni assunte dalla giunta regionale rispetto alla cosiddetta "zonizzazione sociosanitaria". A richiederlo al presidente della commissione, Stefano Scaramelli, il sindaco Marco Buselli anche a nome dei colleghi di Bibbiena e San Sepolcro, Comuni che si ritengono penalizzati dalla decisione presa dalla giunta regionale.

L'altro giorno, infatti, è stata approvata la delibera regionale in cui si riducono le zone distretto in campo sanitario da 36 a 24. In questa riorganizzazione, la Valdicecina viene accorpati con la Valdera. E la conseguenza più immediata dovrebbe essere la cancellazione della Società della Salute di Volterra che confluirebbe in quella di Pontedera.

«Si chiede - spiegano i sindaci nella lettera - che l'incontro avvenga prima del consiglio regionale che ratificherà le decisioni assunte dalla giunta».

Con l'occasione è stato trasmesso al consigliere regionale Scaramelli il documento condiviso dai sindaci di Castelnuovo di Valdicecina, Chianni, Lajatico, Montecatini Val di Cecina, Peccioli, Pomarance, Terricciola e Volterra, sottoscritto nei giorni scorsi contro la zonizzazione. Alta Valdera e Valdicecina, infatti, si erano unite in un lavoro comune per ottenere l'autonomia rispetto alla Valdera e a Pontedera. Una mossa fatta contro la ventilata soluzione di accorpamento che poi, in effetti, si è verificata.

Il timore era (ed è) che le scelte che verranno prese in tema di servizi sanitari per i cittadini siano troppo sbilanciare verso Pontedera e i comuni della Valdera. La macro Società della salute con 17 Comuni è considerata troppo grande e non omogenea perché tutte le istanze e i bisogni specifici dei singoli territori vengano ascoltati ed esauditi.

Per questo Alta Valdera e Valdicecina avevano chiesto una soluzione diversa, stringendo un'alleanza fatta sulla base di un territorio simile così come le caratteristiche della popolazione. Il lavoro di preparazione fatto prima della firma del protocollo d'intesa con Anci, Regione ed Asl sembrava avesse sortito gli effetti sperati, con aperture ufficiose alle proposte portate dagli otto Comuni di Alta Valdera e Valdicecina.

L'altro giorno, invece, è arrivata la doccia fredda che sarà discussa in una riunione della Società della Salute prevista per stamani. E che produrrà anche reazioni da parte di questi territori che, con la decisione presa dalla giunta regionale, si sentono completamente defraudati.(a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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