Il presidio
«Azioni legali contro i sindaci che vietano i bòtti»
PONTEDERA. «Le ordinanze per vietare i botti di fine anno non sono legali». Antonio Nanna, segretario regionale del Sindacato nazionale operatori pirotecnici e imprenditore del settore, porta a casa...
PONTEDERA. «Le ordinanze per vietare i botti di fine anno non sono legali». Antonio Nanna, segretario regionale del Sindacato nazionale operatori pirotecnici e imprenditore del settore, porta a casa un primo risultato. Ha ricevuto una comunicazione dalla prefettura di Rovigo che riporta integralmente la circolare del ministero degli Interni n. 0018798 del 9/12/2016, che dichiara la illegittimità delle ordinanze di divieto di accensione di fuochi d'artificio e dell'inserimento in maniera permanente di tale divieto all'interno dei regolamenti comunali (tipo ad Empoli e a Cecina). «È evidente che i Comuni che hanno già emesso le ordinanze contro i fuochi d'artificio, o le hanno inserite nei regolamenti comunali in maniera permanente, ora saranno perseguiti per abuso di potere – dice Nanna – Abbiamo cercato di farlo capire in tutti i modi a questi sindaci, da esperto, dato da 50 anni lavoro nel settore, ho cercato di spiegare loro che stavano commettendo un abuso. Ma non mi hanno ascoltato». Ora che il Ministero lo conferma in pieno, peraltro facendo espliciti riferimenti a sentenze di alcuni Tar e del Consiglio di Stato, «partiranno centinaia di azioni legali contro i sindaci».
La normativa europea ha introdotto quattro tipologie di fuochi di artificio e dà precise prescrizioni. Le ordinanze dei sindaci vietano tutto, anche le stelline sui dolci.
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