Il presidio
Scl, subito otto assunzioni e due milioni investiti
Larderello: l’azienda recluta operai e attende l’ok all’ampliamento della discarica Presto la creazione di un centro di ricerca per fertilizzanti e sviluppo agrituristico
LARDERELLO. Subito otto nuove assunzioni di operai per la produzione entro la fine del 2016. E investimenti per due milioni di euro da realizzare in anticipo rispetto ai tempi indicati nel protocollo d’intesa firmato con la Regione. Del resto i risultati presentati dalla Società chimica Larderello ai sindacati autorizzano l’ottimismo.
«La chiusura dell'esercizio 2016 - ha spiegato l’azienda - ha fatto registrare un fatturato consolidato per la prima volta superiore a 40 milioni, un'Ebitda industriale (utile prima delle imposte, degli interessi e degli ammortamenti) pari al 15% ed una previsione di crescita globale a due cifre nel 2017. E l’obiettivo è anche quello di sviluppare l’attività agrituristica nell’area della discarica di Bulera.
«Abbiamo avuto ottimi risultati dopo l’incremento della rete commerciale - ha spiegato l’amministratore delegato, Paolo Bonini - Siamo andati oltre le attese con un forte impulso in Cina e nel Sud-Est asiatico. Per questo abbiamo deciso di anticipare all'inizio del 2017 il programma di investimenti relativi all'ampliamento della capacità produttiva dei fertilizzanti speciali e nella realizzazione di una linea di imbottigliamento automatizzata. Ma quando avremo applicato il protocollo d’intesa riusciremo a offrire maggiore sviluppo anche dal punto di vista occupazionale».
Il piano studiato da Scl e annunciato lo scorso maggio prevede 20 milioni di investimenti da qui al 2020, una crescita di addetti pari a 30 unità ed un incremento del fatturato annuo dagli attuali 39 a 60 milioni di euro. Un programma ambizioso cominciato bene, con l’aggiunta della registrazione di un brevetto per la produzione di estratti naturali per l'agricoltura biologica. Il piano passa dall’ampliamento della discarica di Bulera che è in fase di Valutazione d’impatto ambientale. E proprio nel sito, la cui chiusura è prevista in sei anni («Se il trend di conferimento dei materiali continua come negli ultimi due anni», ha detto Bonini), Scl creerà un centro di ricerca e sviluppo, originariamente destinato a Larderello. Il centro di ricerca verrà integrato in una fattoria sperimentale con serre tecnologiche e adeguate infrastrutture in grado di costituire un importante biglietto da visita per la clientela. Un binomio tra ricerca e produzione di innovativi fertilizzanti biologici alla vocazione per l'enogastronomia. «E, a quel punto avvieremo con imprenditori locali, iniziative per a dare impulso al turismo dell'intera area con importanti ricadute sulla comunità locale», ha aggiunto l’amministratore delegato.
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