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Carismi, la soluzione slitta ad anno nuovo Due pretendenti
SAN MINIATO. Tutto rimandato ad anno nuovo: i destini della Cassa di Risparmio di San Miniato Spa (Carismi), che preoccupano molto i sindacati per le possibili ripercussioni sui livelli occupazionali,...
SAN MINIATO. Tutto rimandato ad anno nuovo: i destini della Cassa di Risparmio di San Miniato Spa (Carismi), che preoccupano molto i sindacati per le possibili ripercussioni sui livelli occupazionali, si conosceranno soltanto nel 2017, ammesso che vada in porto almeno una delle trattative in corso per trovare un partner e rafforzare il patrimonio di 120-130 milioni di euro, secondo le richieste di Bankitalia.
Fallita l’operazione con Pve Capital - di cui si è parlato a lungo fino al colpo di scena finale - sono due gli investitori interessati al dossier San Miniato, stando ad alcune anticipazioni pubblicate ieri dal “Messaggero”: si tratta della compagnia di riassicurazione Barents Re e del fondo britannico Interritus limited, con base a Londra.
Barents è una compagnia di Panama con sedi in varie capitali europee, Italia compresa, e starebbe confrontandosi con la Cassa sanminiatese controllata dall’omonima fondazione che detiene il 54% del capitale.
L’altro pretendente della banca presieduta dal commercialista Alessandro Bandini, con amministratore delegato Divo Gronchi, sarebbe il fondo Interritus limited, realtà guidata da un finanziere tedesco.
Carismi, che ha anche una partecipazione nella Cassa di Volterra, non ha ancora approvato la semestrale a giugno che dovrà tenere conto delle nuove svalutazioni su crediti richieste dalla Banca d’Italia.
La Cassa di Risparmio di San Miniato, fondata nel 1830 da monsignor Torello Pierazzi, è una delle più antiche d’Italia.
Nello statuto originario si legge che lo scopo principale è quello di essere banca per il popolo, per la cittadinanza anche di piccole e sperdute località. Storicamente è stata la banca di riferimento del distretto conciario.
Con la legge Amato la Cassa è divenuta società per azioni, mentre la fondazione, guidata dal notaio Mario Marinella, svolge attività orientate al sostegno di iniziative culturali e sociali nonché alla conservazione del patrimonio storico-artistico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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