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Sanità, oggi la Regione decide sulle zone distretto

Sanità, oggi la Regione decide sulle zone distretto

La giunta del presidente Enrico Rossi discuterà sulla riduzione da 34 a 25 aree La soluzione più probabile è l’accorpamento della Valdicecina con la Valdera

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VOLTERRA. Ci siamo. Oggi la giunta regionale deciderà sulle zone distretto per mettere in pratica una parte importante della riforma sanitaria, la riduzione delle aree da 34 a 25. Un tema molto importante per la Valdicecina che teme l’accorpamento con la Valdera. Soluzione, questa, che sembra la più probabile. Anche se resta in piedi la sospensione per due o tre zone che presentano problematiche particolari. E una di queste è, appunto, la Valdicecina.

La discussione era prevista per ieri, ma la riunione si è protratta impedendo a presidente e assessori di affrontare tutti i punti all’ordine del giorno. Il rinvio dell’approvazione o meno delle zone distretto lascia un po’ di suspense su un argomento che ha visto, di recente, la firma di un protocollo d’intesa tra i quattro Comuni dell’Alta Valdera (Terricciola, Peccioli, Lajatico e Chianni), da poco usciti dall’Unione e quelli della Valdicecina (Volterra, Pomarance, Castelnuovo e Montecatini Valdicecina) per chiedere ad Asl, ma soprattutto alla Regione, l’autonomia rispetto alla Valdera. Un percorso che non sembra fattibile, anche se nelle ipotesi in ballo esiste anche la possibilità che vengano destinate alcune decine di migliaia di euro all’area per tre anni.

Denaro che servirebbe per pagare le trasferte ai medici specialistici destinati agli ambulatori di questi quattro comuni. Un sistema per consentire l’adeguamento delle strutture sanitarie in Alta Valdera e in Valdicecina, rendendo così un servizio ai cittadini, senza penalizzarli troppo. Una proposta avanzata dall’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) che avrebbe ripercussioni probabilmente molto positive per un territorio che presenta carenze numeriche in fatto di ambulatori, case della salute e assistenza domiciliare.

Il timore nutrito dai sindaci firmatari del protocollo d’intesa, infatti, è che ci sia uno sbilanciamento dal punto di vista della quantità e della qualità dei servizi offerti in favore di Pontedera e della Valdera. La diatriba tra l’ospedale Lotti e quello volterrano, sostenuta dal sindaco della città etrusca, Marco Buselli, ha infiammato i dibattiti su questo tema complesso per vari mesi. Ma ora siamo giunti al dunque e la decisione che prenderà la giunta regionale sarà comunque importante.

Remota la sospensione della decisione per alcune zone della Toscana con problematiche simili a quella della Valdicecina. La giunta del presidente Enrico Rossi sembra comunque orientata a stabilire la riduzione, accorpando il Volterrano con Pontedera.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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