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Muore soffocata dal fumo dell’incendio causato dalla stufa
Maria Grazia Fantasia, 71 anni, si trovava nel bagno Le fiamme non le hanno dato scampo, inutili i soccorsi
CASTELFRANCO. Un incidente domestico, scatenato da un comportamento banale e che chissà in quante case di verifica. Ma questa volta è costato la vita a una pensionata di 71 anni, Maria Grazia Fantasia residente in una villetta bifamiliare in via Aiale, vicino alla Francesca Bis, a Castelfranco di Sotto. Inizialmente i soccorritori pensavano di riuscire a salvare la donna che è rimasta intossicata e ustionata in seguito all’incendio avvenuto ieri mattina.
A innescare le fiamme, secondo quanto spiegato, è stata una stufa elettrica che la vittima aveva messo nel bagno, una stanza piccola che rapidamente è stata invasa dal fumo. Stando alle informazioni fornite nelle prime fase del soccorsi, la pensionata aveva collocato la stufetta elettrica sul bordo del lavandino. Nel fare un movimento improvviso, la donna l’ha fatta cadere nel lavandino. Il calore della resistenza ha innescato un principio di incendio e la successiva combustione della tenda della doccia, fatta di un materiale sintetico e facilmente incendiabile. In breve le fiamme si sono estese a tutto il pannello. Maria Grazia Fantasia ha provato a fermare il fuoco. Si è avvicinata per cercare di estinguere il rogo, ma era troppo tardi. È stata investita da un’ondata di calore, le fiamme hanno attaccato anche la sua maglia, anche questa di materiale sintetico.
Sono stati momenti terribili e in pochi istanti il bagno si è saturato di un fumo denso, che ha asfissiato la vittima.
A niente sono servi i soccorsi che il marito Rocco Orlacchio ha tentato di portare: l’uomo, di fronte alla tragedia, non solo ha cercato di trascinare la moglie in un’altra stanza, ma ha anche attivato i soccorsi.
Quando sono arrivati i volontari e il personale dell’emergenza sanitaria inviati dal 118 la donna era già senza conoscenza. C'era poco da fare: aveva il corpo coperto di ustioni di secondo e terzo grado, stando a quanto è stato spiegato dal 118. E soprattutto aveva gravi difficoltà respiratorie a causa della presenza del monossido di carbonio che si era sviluppato nella stanza in seguito alla combustione.
È stato attivato anche l'elisoccorso Pegaso per tentare un trasporto disperato all’ospedale di Cisanello dove era stato allertato anche il centro grandi ustionati, ma la donna è morta mentre i sanitari la trasferivano sull'elicottero. Alla fine la salma è rimasta sul posto fino a quando i carabinieri non sono intervenuti ed è stata informata la Procura di Pisa.
Una tragedia che nessuno ha potuto evitare, nonostante gli interventi tempestivi. Un incidente dovuto anche a comportamenti che sono abituali e portano a sottovalutare le possibili conseguenze.
Trattandosi di un incidente in cui non sono state ravvisate eventuali responsabilità di terzi, la salma è stata consegnata ai familiari che potranno organizzare il funerale.
Subito sono stati informati i due figli della coppia, Fabio e Peppino, che sono arrivati nella casa dei genitori e si sono così resi conto che per la madre non c’era alcuna speranza. Nell’appartamento vicino a quello dove è avvenuto il dramma abita l’altra figlia della vittima, Agnese, anche lei subito informata dell’incidente capitato alla madre che in questi giorni era alle prese con l’influenza.
Non è escluso che la pensionata sia scivolata perché le era caduto un asciugamano sul pavimento e di conseguenza ha urtato contro la stufetta che, chissà quante altre volte, aveva usato per scaldarsi nelle giornate in cui era particolarmente freddo o quando non si sentiva troppo bene.
Per la donna - così si pensa - sono stati fatali i fumi che ha respirato durante l’incendio più delle ustioni, in maggior parte concentrate sulle braccia e al torace.
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