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Addio ad Alfredo Ghizzani una vita per la conceria
L’imprenditore aveva guidato a lungo il Consorzio di Ponte a Egola. Aveva 75 anni, lascia moglie e figli Benvoluto per le qualità umane, ha scritto pagine importanti nella storia del comprensorio del Cuoio
PONTE A EGOLA. È morto all'età di 75 anni uno dei conciatori storici di Ponte a Egola: Alfredo Ghizzani si è spento ieri dopo una lunga malattia. È stato uno degli imprenditori più importanti del comprensorio del Cuoio, fondatore della conceria Ghizzani che si è poi trasformata in conceria Montana, ma è stato anche uno dei protagonisti dell'associazionismo nel settore pelle e cuoio, ricoprendo varie cariche nelle società strategiche create dal Consorzio conciatori. I funerali sono in programma oggi alle 14,30 al santuario della Madonna madre dei bimbi di Cigoli con partenza dalla casa di famiglia in via del Giardino, 33 a Ponte a Egola.
«Con la scomparsa di Alfredo Ghizzani se ne va un personaggio che ha animato la storia locale ed il settore conciario di Ponte a Egola e del distretto per moltissimi anni - si legge in un comunicato stampa del Consorzio conciatori - Ha cominciato l’attività di imprenditore conciario nei primi anni ’60, insieme ai fratelli Giuseppe e Sergio, guidando la conceria Ghizzani, poi trasformata in conceria Montana. Imprenditore di successo, un uomo che vedeva sempre avanti e con una grande capacità di introspezione e visione lungimirante, una carriera la sua importante e piena di soddisfazioni, che gli è valsa anche la nomina a Cavaliere del lavoro».
Il ricordo di Ghizzani non può essere scisso dal lavoro che ha sempre svolto. «Un imprenditore che ha guidato le sue aziende per anni con grande passione e determinazione insieme all’impegno sociale che l’ha condotto a ricoprire la carica di presidente del Consorzio Cuoiodepur dal 1988 al 1992 e poi dal 1994 al 2000 la presidenza del Consorzio Conciatori - prosegue la nota - È stato l’uomo che ha gestito tantissime questioni e problematiche relative alle emergenze che hanno contraddistinto il settore, durante gli anni delle grandi battaglie sul fronte dell’ambiente se il depuratore aveva già raggiunto una grande efficienza in termini di abbattimento del carico inquinante rimanevano aperte tantissime altre questioni semplici ma ingarbugliata dal punto di vista normativo che durarono tanto tempo. Determinanti per la risoluzione fu l’impegno in termini umani e di rapporti sociali e il piglio che contraddistinguevano Alfredo Ghizzani. Sotto la sua presidenza si è ulteriormente sviluppata l’intensa collaborazione tra il mondo accademico, l’Unione nazionale industria conciaria (Unic) di cui è stato anche consigliere, l’Unione industriale pisana ed è stata siglata la convenzione per attivare lauree ad indirizzo conciario in chimica ed ingegneria chimica; non ultima citiamo fra le numerose attività la realizzazione dell’urbanizzazione della zona industriale di Pruneta».
E come dimenticare i valori che ha saputo portare avanti per tutta la sua esistenza. «Potremo continuare per molto ad illustrare le attività che le strutture associative hanno svolto sotto la sua ferrea guida, ma ci piace ricordarlo soprattutto come uomo, a chi lo ha conosciuto lascia un grande esempio di valori di serietà di professionalità e impegno, un forte attaccamento all’azienda. Ma soprattutto al settore conciario che è stato parte della sua vita e al territorio dove lavorava ed abitava - lo ricordano i colleghi e collaboratori del Consorzio conciatori - E, come amava sempre dire, “le concerie stanno prendendo la strada del mondo”. I conciatori sono vicini in questo momento di dolore alla moglie Cesarina, ai figli Marta e Pasquale e alla conceria Montana».
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