Corsi per giovani che hanno deciso di lasciare la scuola
Al Polo tecnologico la consegna degli attestati di qualifica legati a progetti formativi che hanno coinvolto i conciatori
SANTA CROCE. «Riduzione del tasso di dispersione scolastica e valorizzazione di percorsi formativi in grado di favorire l' "alleanza" scuola-lavoro sono tra gli impegni che la Regione Toscana sta sostenendo con forza riuscendo a sollecitare una sinergia virtuosa che coinvolge istituzioni, scuola e impresa»: a parlare è l'assessore regionale all'istruzione Cristina Grieco, che è stata ospite del seminario "I giovani e l'obbligo formativo: Drop-out e IEFP, attualità e prospettive nell'area pisana".
L'evento, promosso dal Poteco (Polo Tecnologico Conciario) e dall'agenzia Forium di Santa Croce sull'Arno, ha visto la presenza di numerosi rappresentanti di istituzioni e imprese del comprensorio per la consegna degli attestati di qualifica drop-out per alcuni progetti formativi che hanno coinvolto, oltre al Poteco e all'agenzia Forium, le associazioni conciarie del distretto toscano e l'Istituto Cattaneo di San Miniato.
Dati significativi, quelli evidenziati nel corso del seminario sui corsi drop-out che ne testimoniano l'utilità: rivolti a studenti fuoriusciti dal percorso scolastico, i drop-out, grazie ad una formazione mirata e pratica, riescono a trasferire competenze che sono concretamente spendibili nel mondo del lavoro. Un risultato reso possibile soprattutto dalla collaborazione tra scuola, imprese e istituzioni, che sono coinvolti nella loro organizzazione, e che nel distretto conciario toscano continuano un dialogo complessivo per la formazione che sta ottenendo risultati sempre più importanti.
«Dalle scuole elementari fino all'Università - dice l'ad Poteco Leonardo Volpi - grazie ad iniziative e corsi ad hoc riusciamo a spiegare agli studenti le potenzialità lavorative connesse al settore della concia e favorire un concreto scambio tra offerta e domanda di lavoro per il conciario, importante per gli studenti che trovano sbocchi lavorativi e per gli imprenditori che possono trovare professionisti formati e competenti».
«La sinergia per la formazione tra istituzioni, scuola e impresa di questo distretto industriale - dice la sindaca Giulia Deidda, presidente di Poteco - ne fa un modello valido che ci auspichiamo possa essere valorizzato sempre di più nell'interesse della collettività».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
