Il Tirreno

Pontedera

Muore a 24 anni dopo un’agonia di cinque giorni

di Sabrina Chiellini
Muore a 24 anni dopo un’agonia di cinque giorni

Ferito in un incidente, Savini non ce l’ha fatta La famiglia autorizza l’espianto degli organi

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FORCOLI. Il destino si è compiuto domenica scorsa nel momento in cui la Bmw condotta da Carlo Savini, 24 anni, di Forcoli, dopo un rettilineo è volata fuori strada e si è ribaltata più volte.

Il giovane, che era un collaboratore nell’azienda di famiglia (la Savini Tartufi) ed era considerato una promessa nel mondo dell’imprenditoria, è stato sbalzato fuori dal finestrino. I primi soccorritori - dopo quel maledetto schianto alle 6 del mattino quando Savini e altri tre amici (questi ultimi usciti miracolati dalla Bmw) erano quasi arrivati a Forcoli - si erano messi le mani nei capelli davanti a quella scena. I feriti erano in stato confusionale, Carlo non rispondeva ed era rimasto con le gambe straziate dall’auto.

Dopo cinque giorni di agonia, ieri sera il giovane è morto all’ospedale di Cisanello dove era stato ricoverato, e poi operato, la mattina della tragedia.

I medici non avevano dato speranze ai familiari e questo ha contribuito ad alimentare, anche su Facebook, i commenti di cordoglio di amici e conoscenti, anche quando il giovane imprenditore lottava ancora contro la morte, legato al filo indelebile della speranza e dell’affetto che lega alle persone care.

Così, anche se le speranze erano quasi nulle, per i genitori, Carlo e Luciana, e per i fratelli, Cristiano e Romina, era difficile anche solo provare a immaginare quello che poi è stato il terribile epilogo. Tantissime le persone che in questi giorni hanno accompagnato la famiglia: i Savini ieri pomeriggio hanno autorizzato l’espianto degli organi, compiendo un grande gesto di amore e solidarietà.

Davanti al reparto di rianimazione di Cisanello, gli amici di Carlo e della famiglia si sono avvicendati di giorno come la notte. Cristiano Savini, il fratello di Carlo, è un personaggio noto nel settore della raccolta, della commercializzazione e della lavorazione del tartufo. Una famiglia unita, vecchio stampo, solida nei legami.

Anche il sindaco di Palaia, Marco Gherardini, che conosceva la vittima, ha espresso parole di vicinanze e poi di cordoglio per il lutto che ha colpito i Savini.

Dichiarata la morte cerebrale nella tarda serata di ieri, nella notte è iniziato l’intervento per l’espianto degli organi.

L'incidente è avvenuto domenica scorsa alle 6, lungo la strada provinciale 11 poco prima del ponte sul fiume Roglio, in un tratto di strada che collega Capannoli a Forcoli. L'auto, stando a quello che è emerso dopo l'incidente, stava viaggiando in direzione di Forcoli.

Ieri sera, quando la notizia della morte è diventata ufficiale, è esplosa la commozione anche su Facebook. I ricordi degli amici, lo straziante abbraccio della comunità virtuale che si unisce al dolore per un’altra vita spezzata in maniera così improvvisa. E una sera di divertimento e allegria che si trasforma in lacrime e disperazione per il distacco da un giovane pieno di interessi, amante della vita, ragazzo dal sorriso radioso.

«Gli ho fatto la barba anche prima che partisse per l’America. Sorrideva anche quando doveva stare serio. Aveva sempre un’espressione sorridente, mi ricordava tanto la sua nonna Leontina. È una grave perdita per tutto il nostro paese», lo ricorda Gianfranco Lazzereschi di Forcoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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