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Bus strapieni, proteste sul Lungomonte

 Bus strapieni, proteste sul Lungomonte

VICOPISANO. Genitori, lavoratori e utenti, più di centotrenta, hanno inviato una petizione al presidente del Ctt Nord ad Ospedaletto, al dirigente dell'Ufficio trasporti della Provincia ed al sindaco...

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VICOPISANO. Genitori, lavoratori e utenti, più di centotrenta, hanno inviato una petizione al presidente del Ctt Nord ad Ospedaletto, al dirigente dell'Ufficio trasporti della Provincia ed al sindaco Taglioli perché stanchi di sopportare carenze ed una mancanza di attenzioni verso i ragazzi ed i lavoratori che la mattina alle 7 partono per Pisa, ammassati all'inverosimile e con il rischi più volte capitato d'essere lasciati a piedi.

«Per il trasporto il trasporto extraurbano il Comune di Vicopisano – fa notare la consigliera dell Lega, Marrica Giobbi – ha pagato per il 2016 una somma cospicua: € 42.600. Numerosi studenti pendolari si avvalgono della "Linea 140" da Vicopisano a Pisa e viceversa, pagando abbonamenti mensili che oscillano dai quaranta ai cinquanta euro». La mattina intorno alle 7 due sono i pullman, uno proveniente da Buti e l'altro da Pontedera. «Quando arrivano a Lugnano sono strapieni ed una volta a Uliveto e a Caprona zeppi all'inverosimile, ripropongono scenari ormai dimenticati, che si vivevano nel dopoguerra, quando la gente viaggiava ammassata su qualche autocarro. I due autobus sono insufficienti a garantire il servizio scolastico e non è raro che dei ragazzi rimangano a terra, per evitare di rimanere incastrati nelle portiere quando si chiudono, o rischiare di farsi male e cadere sotto i mezzi, costretti all'arrembaggio di uno spazio che non c'è. Obbligati a viaggiare pigiati come sardine, mancano sicurezza, condizioni igieniche e quella tranquillità indispensabile ad affrontare bene la giornata scolastica. Le condizioni precarie e lo stato di tensione si ripropongono anche per il rientro. L'utenza, non avendolo fatto il Comune, ancora una volta assente, può formulare delle richieste di modifica, previo assenso del Comitato tecnico di gestione, quindi i sottoscrittori con la petizione chiedono che siano garantite le normali condizioni di trasporto scolastico con l'aggiunta di un terzo autobus», spiegano nella petizione. Debora Taccola Vanni è stata individuata come referente della protesta.

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