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Palladio Group salva gli interinali senza stipendio

Palladio Group salva gli interinali senza stipendio

PONTEDERA. Non tutte le storie che parlano di aziende e di occupazione sono tristi e cupe. Arriva da Pontedera il racconto del salvataggio di 27 lavoratori interinali che erano rimasti senza...

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PONTEDERA. Non tutte le storie che parlano di aziende e di occupazione sono tristi e cupe. Arriva da Pontedera il racconto del salvataggio di 27 lavoratori interinali che erano rimasti senza stipendio per le difficoltà della Trenkwalder, l’agenzia di Modena che li aveva assunti per destinarli alla Palladio Group, avvenuto lo scorso ottobre. Saputo del notevole problema, l’azienda che ha la sede centrale a Dueville, nel vicentino, ma anche uno stabilimento in via Maremmana, nella zona industriale di Gello a Pontedera, ha pagato gli stipendi di novembre e ha gestito il cambio di agenzia dei lavoratori, confermando loro il posto. Che stanno mantenendo ancora oggi.

È una storia d’imprenditoria diversa rispetto ai drammi che siamo, purtroppo, costretti ad affrontare praticamente ogni giorno da molti anni a questa parte. E che si arricchisce anche della sottoscrizione del fondo “aiutiamoli”, in cui i dipendenti cedono ore di ferie e permessi ai colleghi che ne hanno bisogno per lunghi periodi di assenza dal lavoro a causa di malattie gravi. «Per adesso nessuno ne ha fatto ricorso - spiega Elena Marchi, responsabile delle risorse umane di Palladio Group - ma si tratta comunque di un progetto che funziona benissimo».

Sembra un angolo in pace in un mondo di perenne conflitto, ma in realtà le cose allo stabilimento di Pontedera e, in generale, nel gruppo sembrano andare bene. In via Maremmana lavorano 150 addetti, 600 complessivamente nell’azienda che è specializzata nella realizzazione di confezioni di medicinali e altri strumenti sanitari. Tecnicamente si chiama packaging secondario per l’industria farmaceutica. Di recente sono state fatte assunzioni e di posizioni aperte ce ne sono ancora, perché l’attività è in espansione. «Quello su cui puntiamo è la qualità - aggiunge Marchi - perché il livello dei nostri clienti è alto. Per questo preferiamo assumere personale tramite le agenzie interinali. Inizialmente, infatti, dobbiamo testare le capacità dei lavoratori. Ma poi riusciamo quasi sempre a dare loro stabilità. Anche per quelli della Trenkwalder abbiamo seguito lo stesso ragionamento. Alcuni erano con noi da tempo e abbiamo deciso di aiutarli per dare loro continuità a quello su cui stavano lavorando e che stavano imparando nella nostra azienda».

L’azienda è il risultato di una fusione tra la veneta Palladio e la toscana Zannini, avvenuta nel 2011. Oltre a quelli di Dueville e Pontedera, il gruppo ha stabilimenti anche a Thiene, sempre in provincia di Vicenza, a Vrsac in Serbia e a Tullamore in Irlanda. E per gennaio 2017 ha già annunciato l’apertura di una fabbrica a Obninsk in Russia. (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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