Bollette dell’acqua rincarate Protestano i conciatori
SANTA CROCE. Un salasso. Non ci sono altre parole per definire il rincaro delle bollette per l’emungimento d’acqua dal sottosuolo che molte aziende del Comprensorio del cuoio devono pagare entro il...
SANTA CROCE. Un salasso. Non ci sono altre parole per definire il rincaro delle bollette per l’emungimento d’acqua dal sottosuolo che molte aziende del Comprensorio del cuoio devono pagare entro il 31 dicembre. Concerie, contoterzisti per quanto riguarda questo territorio, ma in generale tutte le imprese della Toscana, visto che l’aumento è dovuto al nuovo sistema di calcolo imposto dalla Regione.
Ma la produzione di pelle conciata necessita di un consumo maggiore di acqua rispetto ad altre attività e nel Valdarno sono proprio i conciatori a subire i maggiori aumenti. Se si superano i 16mila metri cubi d’acqua consumata all’anno, la somma da pagare è di 4.400 euro. Una conceria media ne consuma 20mila e dovrà, quindi, pagare il massimo come un’impresa che utilizza molta più acqua. In pratica le associazioni di categoria del settore conciario hanno calcolato che ci sarà un aumento del 100%. Un raddoppio ingiustificato, secondo i conciatori, che hanno scritto una lettera alla Regione per segnalare la situazione anomala.
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