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Valdicecina e Alta Valdera alleate per un unico distretto

Valdicecina e Alta Valdera alleate per un unico distretto

VOLTERRA. Dopo tanti annunci è arrivato il protocollo d’intesa tra i quattro Comuni dell’Alta Valdera e quelli della Valdicecina per rivendicare l’autonomia a livello di servizi sanitari di una zona...

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VOLTERRA. Dopo tanti annunci è arrivato il protocollo d’intesa tra i quattro Comuni dell’Alta Valdera e quelli della Valdicecina per rivendicare l’autonomia a livello di servizi sanitari di una zona omogenea per territorio e popolazione. Una sorta di alleanza contro le decisioni di Regione e Asl in fatto di zone distretto che vedrebbero accorpate queste due aree con la Valdera. La firma sul documento è stata fatta dai sindaci ieri alla Società della salute di Volterra.

Chianni, Peccioli, Pomarance e Terricciola e Lajatico, insieme a Volterra, Pomarance, Castelnuovo e Montecatini Valdicecina per chiedere alla regione Toscana e all’Anci Toscana di valutare e approfondire il tema della riorganizzazione della Società della Salute e di rendersi disponibili per un incontro con gli organismi preposti in materia per valutare dettagliatamente le posizioni e le valutazioni proposte.

«Ci sono già stati episodi di accentramento in passato - ha detto il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni - e non hanno portato a niente di buono. I piccoli Comuni sono troppo spesso abbandonati da chi invece dovrebbe tutelarli maggiormente. Non credo che mixarci sia giusto, serve autorevolezza nel saper guardare nella giusta direzione». Giacomo Tarrini, sindaco di Chianni, non le ha mandate a dire: «Siamo usciti dall’Unione Valdera, perché i Comuni come il mio o Terricciola non ricevono le giuste attenzioni».

«Devono essere prese in considerazione le esigenze di tutti, per questo vogliamo mantenere un assetto decentrato - ha detto il sindaco di Volterra, Marco Buselli - vogliamo essere in condizione di poter offrire ogni tipo di servizio ai nostri cittadini, avere voce in capitolo e non essere messi in secondo piano». Secondo i sindaci «non servirebbe creare un qualcosa di grande e squilibrio. Anzi, peggiorerebbe la situazione, perché ogni territorio ha una propria piramide sociale alla quale base ci sono esigenze l’una diversa dall’altra».

Giulio Pucci

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