Il presidio
Minaccia di morte gli impiegati
L’uomo chiedeva una casa, è stato bloccato dalla municipale
PONTEDERA. Più volte negli ultimi giorni un immigrato ucraino è andato a protestare all’ufficio casa nella sede dell’Unione dei Comuni della Valdera. L'episodio si è ripetuto per l'ennesima volta anche ieri mattina sempre negli uffici dell'Unione Valdera in via Brigate Partigiane.
L’ucraino ha minacciato di morte i dipendenti dell'Unione Valdera, dicendo parole confuse e minacciose al punto che gli impiegati, spaventati dal fatto che l’uomo aveva anche una busta chiusa e parlava di coltelli, hanno chiamato la polizia municipale.
Come ha spiegato il comandante della polizia locale, Michele Stefanelli, l'ucraino dopo aver minacciato di morte i dipendenti dell'Unione ha fatto il gesto di cercare qualcosa nella busta che tanto ha spaventato. A quel punto tre agenti sono entrati in azione e hanno bloccato l'uomo che ha opposto resistenza.
C'è voluto l'intervento dei tre vigili per tenerlo a bada e ammanettarlo. L'uomo racconta di essere un ex militare, parla pochissimo l'italiano ed è senza fissa dimora, per questo più volte e con modi di fare che preoccupano è andato in municipio.
L'ucraino è stato fermato e portato negli uffici della polizia locale dove è stato denunciato per ubriachezza molesta e resistenza a pubblico ufficiale. Nella busta non sono stati trovati oggetti pericolosi ma cose personali, compresi alcuni lumini. Dopo la denuncia è stato rimesso in libertà.
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