Il Tirreno

Pontedera

Meno cani randagi e più adozioni in famiglia

Meno cani randagi e più adozioni in famiglia

Il bilancio dell’attività svolta dall’associazione “Amici animali a 4 zampe” nella lotta al randagismo in collaborazione con i Comuni della Valdera

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PONTEDERA. L’associazione “Amici animali a quattro zampe” è riuscita a dare ai Comuni della Valdera e non solo (aderiscono alla rete anche Fucecchio e Castelfranco di Sotto)quelle risposte che cercavano da anni in tema di lotta al randagismo dei cani. Dalla fine del 2014 ad oggi da quando l'Unione Valdera ha affidato il servizio all’associazione che gestisce il canile di Lajatico c’è stata un'inversione di tendenza, «che ha portato con sé ottimi risultati, anche sul piano sociale ed economico e sul fronte del benessere degli animali». È quanto ha detto il sindaco di Palaia, Marco Gherardini, illustrando il lavoro svolto in questi anni per strappare da strutture private e convenzionate cani che erano stati abbandonati dai loro padroni.

I Comuni dell'Unione si sono affidati all'esperienza e alla professionalità di “Amici animali a 4 zampe onlus”, portata avanti da venti volontari attivi e che gestisce il Parco Canile "La Valle Incantata" di Lajatico, contando sul sostegno di circa quattrocento soci.

«Erano 63 i cani senza padrone che abbiamo preso in custodia nel dicembre del 2014, momento in cui abbiamo ufficialmente iniziato il nostro percorso con l'Unione Valdera dopo avere vinto la gara per l’affidamento del servizio - spiega Rossella Prosperi, presidente dell'associazione -.Da allora, grazie ad attività di sensibilizzazione nelle scuole e a un'intensa campagna per le adozioni, siamo riusciti non solo a trovare una famiglia a moltissimi di quegli animali, ma anche ad affidare a nuovi padroni un alto numero di cani accalappiati».

I cani abbandonati e poi accalappiati nel territorio della Valdera raggiungono una media di circa uno al giorno, centinaia all'anno, è stato ricordato durante la conferenza stampa che si è svolta all’Unione Valdera, alla presenza anche del comandante della polizia locale, Michele Stefanelli.

«I dati che fotografano la situazione attuale del randagismo nel territorio dell'Unione segnalano un significativo cambiamento di approccio rispetto al passato - hanno detto Gherardini e Prosperi - Basti pensare al fatto che alcuni Comuni, come ad esempio Bientina, hanno addirittura azzerato il numero di cani senza una casa a cui dover provvedere. Altri lo hanno molto più che dimezzato».

Grazie a una rete di contatti costruita nel tempo e a un profilo Facebook molto attivo, che conta oltre quattromila contatti, l’associazione riesce infatti a trovare una famiglia ai loro ospiti a 4 zampe in un tempo che va da un minimo di 48 ore a un massimo di 60 giorni.

Le amministrazioni che ora si avvalgono dell'operato della onlus, in passato per far fronte a questo problema spendevano circa 145mila euro. E molti cani restavano per anni nei canili. La spesa totale sostenuta nel 2016 supera invece di pochissimo i 54mila euro.

Un esempio calzante è quello di Ponsacco, che è passato da 12 animali in canile e una spesa storica di 30mila euro annui, agli attuali 2 cani, a fronte di una spesa di soli 16 mila euro per 22 mesi di gestione». Bilancio più che positivo anche per il comune di Fucecchio, era presente l’assessore, Silvia Tarabugi.(s.c.)

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