Il presidio
Il Premio Firenze è andato al libro sul “Gringo Signore”
CASTELFIORENTINO. Il libro “Gli amici raccontano Andrea Cervelli, il Gringo Signore”, curato da Raffaella Lasagni e pubblicato un anno fa a Castelfiorentino, è rientrato nella prima rosa di finalisti...
CASTELFIORENTINO. Il libro “Gli amici raccontano Andrea Cervelli, il Gringo Signore”, curato da Raffaella Lasagni e pubblicato un anno fa a Castelfiorentino, è rientrato nella prima rosa di finalisti per la sezione Narrativa edita, del “Premio Firenze”, giunto alla sua 34ª edizione.
Nella sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione dei libri finalisti. La curatrice ha ritirato il diploma di finalista dalle mani della giuria che ha motivato la premiazione: «Un libro di ricordi con cui compagni di svaghi, di scherzi, di lavoro hanno voluto onorare la memoria di Andrea Cervelli, detto “Il Gringo”, e non solo nei suoi scherzi feroci e nella sua disponibilità umana, ma anche nelle sue goliardate come nei suoi exploit atletici. Tante testimonianze amorevolmente raccolte che, come scrive la curatrice Raffaella Lasagni, “tessono una tela preziosa, quella dell’amicizia».
Il Gringo Signore è infatti il libro dell’amicizia che ha legato i narratori, nell’arco di quasi 80 anni, ad Andrea Cervelli. Teatro degli eventi legati al Gringo è l’Empolese-Valdelsa, che emerge agli occhi del lettore tramite la narrazione di cronaca paesana, con tutti i riti delle comunità di provincia, retaggio di quell’Italia dei campanili che oggi va scomparendo.
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