Meteo
Accusato di lesioni, a giudizio
A denunciare l’uomo è stata l’ex compagna, che ha anche abortito
PONTEDERA. E’ stato aperto e rinviato all’estate del prossimo anno il processo a carico di un 42enne, accusato di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, procurato aborto e minacce.
Una storia complessa quella che riguarda una coppia tunisina che vive in Valdera. Forse per la gelosia, l'uomo ha iniziato ad essere violento con la donna, che è anche madre di sua figlia. Il tunisino è stato rinviato a giudizio dal giudice per le indagine preliminari del tribunale di Pisa Giuseppe Laghezza su richiesta del pubblico ministero Aldo Mantovani.
La storia si è svolta tra la Valdera e Piombino dove la famiglia richiede per un breve periodo, infine si sposta di nuovo nella provincia di Pisa. A far scattare le indagini, iniziate dalla Procura di Livorno, nel 2011, sono state le denunce della donna alla polizia - che si è rivolta ai servizi sociali che l'hanno seguita fin dal primo istante - confortate anche dai riscontri di accessi precedenti al pronto soccorso. Poi per competenza il fascicolo passò a Pisa e l'attività investigativa - iniziata a Livorno - è stata coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Restuccia. La donna, assistita dall'avvocato Daniela Rondoni, è già stata ospitata - nell'immediatezza dei fatti, dopo la denuncia - in una casa protetta.
L'ex convivente respinge ogni accusa. Ieri il processo è iniziato davanti al primo collegio presieduto dal giudice Pietro Murano. E subito è stato rinviato di alcuni mesi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google