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Il Tar: «Belvedere deve pagare 1,2 milioni»

Il Tar: «Belvedere deve pagare 1,2 milioni»

PECCIOLI. «La Belvedere deve pagare una multa corposa all’Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema Idrico (Aeeg)», dicono dalla lista civica Un comune per tutti. «Macché multa. È un...

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PECCIOLI. «La Belvedere deve pagare una multa corposa all’Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema Idrico (Aeeg)», dicono dalla lista civica Un comune per tutti. «Macché multa. È un caso nazionale per 100 aziende italiane come la nostra. Siamo stati danneggiati dall’Autorità che ha cambiato il modo di conteggiare gli incentivi della produzione elettrica da fonti rinnovabili», risponde il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni. Multa o non multa, la Belvedere è chiamata a pagare quasi 1,2 milioni (1.171.880,40 per l’esattezza).

Ma la partita non è destinata a concludersi in maniera veloce. Dopo la richiesta di pagamento avanzata da Aeeg, Belvedere ha presentato ricordo al Tar che è stato bocciato, la società di Peccioli ne ha presentato un altro al Consiglio di Stato. E la sentenza non c’è ancora.

Il caso riguarda tre impianti di produzione di energia elettrica alimentati da biogas da discarica e gli incentivi erogati dallo Stato relativi agli anni 2005 e 2006. «Il pagamento degli incentivi, entro una certa soglia di produzione, venivano calcolati annualmente in base a tre convenzioni, una per ciascun impianto - spiega Macelloni - Poi l’Autorità ha deciso di cambiare le regole con effetto retroattivo, stabilendo che gli incentivi andavano calcolati sulle singole giornate. Ma la produzione non era sempre uguale e non sempre rispettava la soglia stabilita». Quel milione e 171mila euro circa, quindi, è il risultato di un riconteggio, da cui sono stati estrapolati i giorni in cui la produzione di energia legata agli incentivi non ha rispettato la soglia pattuita.

La sentenza del Tar parla di «somme indebitamente percepite». Macelloni, però, contesta: «Altro che indebitamente percepite. Sono soldi che ci sono stati erogati in base a conti fatti dall’Autorità che noi abbiamo messo a bilancio. E su cui abbiamo pagato le tasse. Vedremo come si esprimerà il Consiglio di Stato. Per noi pagare un milione duecentomila euro non è un sacrificio enorme. A Geofor, per esempio, sono stati chiesti tra i due e i tre milioni. E all’azienda che gestisce i rifiuti a Livorno 4,5».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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