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Piaggio, slitta l’incontro tra Colaninno e i sindacati
Preoccupati i rappresentanti dei lavoratori: «Era meglio farlo prima di Natale» Ritardi anche per l’integrativo. E c’è chi tira in ballo le dimissioni di Matteo Renzi
PONTEDERA. Il presidente del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, rinvia l’incontro con i sindacati locali e nazionali fissato per la prossima settimana, indicando la metà di gennaio come possibile periodo per la riunione sulle strategie e le prospettive per l’azienda della Vespa, Moto Guzzi e Aprilia, gli altri marchi di due ruote collegati al colosso di Pontedera. Il rinvio crea un po’ di agitazione in parte del sindacato che aspettava in gloria di guardare negli occhi il presidente, ma soprattutto di ascoltare le sue parole su temi fondamentali per il futuro. «Era meglio incontrarci subito per metterci al lavoro sulla piattaforma per l’integrativo», è il pensiero comune dei segretari provinciali delle sigle sindacali.
La notizia del rinvio dell’incontro è arrivata praticamente in concomitanza con il risultato del referendum costituzionale che ha dato un esito contrario al Governo di Matteo Renzi che, subito dopo, ha rassegnato le dimissioni. Un caso secondo molti, anche se qualcuno ci legge l’intenzione di capire meglio la direzione che prenderà il Paese. «Visto l’esito del referendum mi aspettavo il rinvio della riunione - dice Benedetto Benedetti della Uilm Uil - Magari è una casualità, però è chiaro che Piaggio sia interessata all’evoluzione politica di Roma. E per quanto riguarda la riunione, credo che un po’ ci danneggi perché farla prima della fine dell’anno avrebbe significato farci cominciare l’anno con le idee più chiare sul futuro dello stabilimento. Ma è anche vero che i segretari nazionali stanno predisponendo le assemblee nelle fabbriche dopo la firma del contratto nazionale dei metalmeccanici. E anche questo è un elemento che ha influito nel ritardo con cui incontreremo il presidente del Gruppo Piaggio».
«Avrei preferito fare prima possibile l’incontro con Colaninno - afferma Claudio Garzotto, segretario provinciale della Fim Cisl - perché vorrei mettermi subito al lavoro, insieme alle altre sigle, per preparare la piattaforma per la trattativa sul contratto integrativo. È chiaro che il rinvio può anche a che fare con il risultato del referendum costituzionale e con le dimissioni del Governo Renzi, perché l’eventuale instabilità del Paese può avere risvolti anche sulle scelte di un’azienda come Piaggio.
Chi, invece, non è particolarmente preoccupato del posticipo dell’incontro con Roberto Colaninno è Marco Comparini, segretario provinciale della Fiom Cgil: «Forse è un bene averlo spostato, perché così avremo la possibilità di trovare un punto d’incontro all’interno della Rsu che mi sembra la priorità attuale. In questa maniera, avremo una proposta per il presidente al momento della riunione».
Andreas Quirici
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