Il presidio
La Cisl: «Ospedali di comunità per i bisogni della Valdicecina»
VOLTERRA. Ospedali di comunità come una delle soluzioni più praticabili per migliorare la sanità in Valdicecina, anche alla luce della riforma del settore fatta dalla Regione. È una delle proposte...
VOLTERRA. Ospedali di comunità come una delle soluzioni più praticabili per migliorare la sanità in Valdicecina, anche alla luce della riforma del settore fatta dalla Regione. È una delle proposte avanzate dalla Cisl che fa un quadro complessivo sui problemi nei territori dell’Asl Nord Ovest con particolare riferimento per i comuni di Volterra, Pomarance, Castelnuovo e Montecatini Valdicecina. «Credo che gli ospedali di comunità potrebbero rappresentare una valida risposta alle necessità dei cittadini in un’area come questa - spiega Gianluca Federici della Cils - Dove i borghi e i paesi sono molto lontani dall’ospedale».
Gli ospedali di comunità sono strutture previste dalla riforma, i cui pazienti sono anziani che hanno subito un’operazione e che hanno bisogno di cure frequenti oppure malati terminali o cronici. «Siamo favorevoli - afferma il consigliere comunale di Pomarance con delega alla sanità, Loriano Fidanzi - perché potrebbero creare un servizio intermedio tra la degenza ospedaliera e quella domiciliare, specie per persone che hanno bisogno spesso delle cure mediche. La Regione su questo aspetto ha intenzione d’investire e noi appoggeremo il progetto».
La Cisl, intanto, punta l’obiettivo sui centri presenti a Volterra. «L’ospedale deve avere una sua connotazione, perché è troppo importante per il territorio - dice ancora Federici - Il mantenimento delle urgenze e la valorizzazione delle specialistiche sono elementi imprescindibili per rilanciare l’ospedale di Volterra».
Ma nella città etrusca ci sono anche l’Auxilium Vitae, il centro di riabilitazione dell’Inail e la Rems, «tutte strutture importanti per il tessuto economico e sanitario della zona», dice ancora il sindacalista che aggiunge: «Chiediamo all'Asl e a Inail il mantenimento del servizio di riabilitazione muscolo-scheletrica e cardiaca portato avanti all'Auxilium vitae e che buoni risultati ha prodotto fino ad oggi. Per quanto riguarda la Rems, l'avvio a Volterra ha riscontrato numerosi problemi lamentati dal personale di sorveglianza e da quello sanitario. E questo è un aspetto che deve essere affrontato in maniera seria sia dall’Asl che dalla Regione».
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