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«Vi mando i migranti», è polemica

«Vi mando i migranti», è polemica

Scontro su Facebook tra l’amministrazione cascinese e Sandra Capuzzi: «Si improvvisa prefetta»

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CASCINA. «Ora vi mando i migranti...». Nemmeno la Festa dell’Immacolata e il primo panettone imbrigliano gli strali che l'assessora alle politiche sociali di Pisa, Sandra Capuzzi, Pd, rivolge all’amministrazione leghista di Cascina, con il solito occhio di “riguardo” per la sindaca Susanna Ceccardi e l’assessore Edoardo Ziello con il quale non c’è feeling anche se Cascina è il secondo comune della provincia di Pisa, dal peso diverso da quello di un bruscoletto. Capuzzi è intervenuta in una conversazione sul profilo Facebook del collega cascinese Ziello. Parole che hanno innescato la richiesta di dimissioni nei confronti dell’assessora le cui dichiarazioni - era facile da prevedere - hanno dato il là a una serie infinita di polemiche. E in qualche modo hanno confermato ciò che il centrodestra cascinese ipotizzava e cioè che la presidente della società della salute in fatto di politiche dell’accoglienza non lavori per la collaborazione. «L’assessora di Pisa, getta la maschera e rivela la vera priorità delle proprie politiche sociali: quella della collocazione dei migranti in tutta l'area pisana. Con tono quasi intimidatorio, si lascia andare ad una serie di dichiarazioni su Facebook sprezzanti, totalmente in barba ad ogni qualsivoglia principio di bon ton e collaborazione istituzionale: "I migranti li mando nel tuo comune, avete tanti spazi. In ogni caso in quegli appartamenti (attualmente occupati da quelli del progetto Sprar di cui Cascina non ne fa più parte) ci mettiamo i richiedenti asilo di un altro comune senza Sprar”», fanno notare sia Ceccardi che Ziello.

«Così facendo, Capuzzi, si improvvisa ad alto Vicario del Governo, come se fosse un vero e proprio prefetto con uno stile alla 'io so io e voi non siete un c...', dimenticandosi che lei non ha alcun potere sulla destinazione dei migranti e che Cascina è il primo contribuente tra i comuni soci dell'area pisana e che siede nella giunta esecutiva dell'ente che presiede, per cui esige rispetto, soprattuto da chi dovrebbe pensare a fare l'interesse di tutti i comuni rappresentati e non soltanto quello dei comuni della stessa appartenenza politica», alimentano il fuoco della polemica sia Ceccardi che Ziello che ravvisano nelle frasi dell’assessora «una sorta di delirio di onnipotenza dello stesso . Crediamo che questo comportamento non sia accettabile e adatto, soprattutto se proviene da parte di chi ricopre un ruolo delicato come quello dell'assessorato alle politiche sociali». I post di Capuzzi, non nuova a frecciatine su Facebook, hanno lasciato perplessi gli amministratori cascinesi.

«La clamorosa sconfitta al referendum costituzionale e le sue dimissioni dalla segreteria provinciale del Pd non la riescono sicuramente a far stare serena», aggiungono Ceccardi e Ziello. «Il motivo per cui il PD ha registrato nel Capoluogo una sonora sconfitta al recente referendum costituzionale, probabilmente, è da ricercarsi nelle condotte di certi rappresentanti che, come Capuzzi, interpretano la politica non come un terreno di confronto democratico, ma di imposizioni unilaterali che esulano dall'effettivo interesse locale dei cittadini».

Se a decidere dove vanno i migranti fosse davvero l’assessora pisana verrebbe meno il ruolo della prefettura e dello stesso prefetto, Attilio Visconti, presentato come esecutore di scelte prese dal Pd. «Siamo sicuri che il prefetto, in virtù della grande collaborazione che c’è tra il Comune di Cascina e la prefettura, saprà conciliare i nostri obiettivi del programma elettorale con gli interessi del nostro territorio», concludono la sindaca e l’assessore Ziello.

Alla fine di una convulsa mattinata - Cascina è intenzionata a chiudere la Tinaia e l’argomento, si sa, è di quelli sensibili - anche Ceccardi non si è trattenuta da commentare ipotizzando batoste elettorali pisane: «Ciccia (riferito alla Capuzzi), o ti nomina ministro degli Interni nel prossimo governo tecnico o di fanno prefetto, oppure non capisco a che titolo ci “mandi i migranti”. Ti sei dimessa dalla segreteria del Pd per dirigere il traffico dei barconi?».(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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