Italia
I conciatori guardano al futuro sotto l’albero
Tradizionale cena degli auguri di Natale per oltre 300 persone. Si punta su ricerca e innovazione
SANTA CROCE. La cena per lo scambio degli auguri di Natale organizzata dalle associazioni conciarie del comprensorio del Cuoio, si conferma in grado di coinvolgere, sullo sfondo dell'industria della pelle, l'intero tessuto socio-economico del distretto conciario toscano.
Più di trecento gli ospiti presenti all'evento a invito, che si è svolto l’altra sera al Museo della Conceria di Santa Croce sull'Arno, con rappresentanti di impresa e istituzioni locali e dell'intera Regione.
La tensostruttura, allestita nel giardino del museo, ha ospitato la cena con i tavoli allestiti a festa, in perfetto stile natalizio.
Niente era stato lasciato al caso, a cominciare dalle note musicali della violinista che ha accolto i numerosi ospiti, fino alle foto-ricordo scattate dalla fotografa della manifestazione e consegnate ai partecipanti che si sono lasciati immortalare sotto l’albero, per arrivare al catering che ha puntato sulla qualità dei cibi.
I presidenti delle due associazioni conciarie del distretto, Franco Donati per Assoconciatori Santa Croce sull'Arno e Michele Matteoli per Consorzio Conciatori Ponte a Egola, condividono un bilancio di tenuta per il comparto sottolineando che nel 2016, pur con un andamento incostante che ha visto alternasi momenti più brillanti a fasi di stallo, complessivamente la concia toscana ha retto. A differenza degli anni passanti comunque il clima è quello di un moderato ottimismo.
A confermarlo sono i dati sul consumo dell'acqua, indice reale che quantifica l'attività svolta dalle concerie, e conferme in merito arrivano dagli stessi conciatori presenti all'evento: per tutti l'unica strada per reggere in un mercato in continua evoluzione è quella di assecondarne i nuovi trend in tempo reale.
Centrale, nel dialogo con tutti gli operatori del mercato, resta l'offerta di un prodotto di qualità (tante le grandi firme che fanno riferimento ad aziende della provincia pisana), che non può prescindere da un lavoro a monte di ricerca e innovazione: su questo fronte i presidenti hanno sottolineato il ruolo centrale del Poteco in grado di offrire servizi e competenze sempre più mirati e strategici per l'intera filiera della pelle.
«La casa di tutti», così Donati ha definito Poteco, ricordando l'investimento portato avanti dalle due associazioni conciarie, con l'obiettivo di dotare il distretto di una struttura in grado di offrire competenze e servizi sempre più strategici per l'intera filiera della pelle.
Come da tradizione, erano presenti i sindaci del comprensorio del Cuoio (Santa Croce, San Miniato, Castelfranco di Sotto, Montopoli, Santa Maria a Monte e Fucecchio), oltre a rappresentanti delle associazioni di categoria, gli assessori regionali Stefano Ciuoffo e Federica Fratoni, i consiglieri regionali Andrea Pieroni e Antonio Mazzeo, il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani.
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