Taglioli: «Viva la democrazia»
Il primo cittadino di Vicopisano è tra gli sconfitti, ma «rispetto il risultato»
VICOPISANO. Anche il borgo fortificato dal Brunelleschi dice No alle riforme del governo Renzi. Ed è una doccia fredda per il fronte del Sì. Lo scenario è analogo a quello di come tutto il Lungomonte pisano (Vecchiano, San Giuliano Terme e Calci), in occasione del referendum, Vicopisano si è allineato al risultato nazionale distinguendosi dal fronte opposto, vittorioso sia a livello provinciale che regionale.
A Vicopisano vince il No con il 51,90%, per un totale di duecento preferenze in più rispetto ai 2531 voti raccolti dal Si (fermatosi al 48,10%).
Il dato delle urne vicaresi ci dice anche qualcosa in più, perché il comune, a guida Pd, si è attestato tra i municipi con la maggiore affluenza dell'intera provincia.
A Vicopisano, infatti, hanno votato in 5299, in altre parole, il 77,26% degli aventi diritto (su un totale di 6858).
Il sindaco Juri Taglioli, che nei giorni precedenti al voto aveva partecipato attivamente al tour in favore del Sì promosso nel pisano dal consigliere regionale Antonio Mazzeo, su Facebook commenta così: «Speravo vivamente che il referendum fosse considerato un'opportunità per ammodernare il Paese, invece nel risultato, leggo un mix tra una bocciatura di Renzi e la paura (legittima) dello stravolgimento delle regole democratiche».
«Prendo atto del risultato - conclude il primo cittadino - che rispetto profondamente. Viva la democrazia».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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