Il Tirreno

Pontedera

La pelle conciata al vegetale ha stregato il Giappone

La pelle conciata al vegetale ha stregato il Giappone

Trecento operatori all’evento organizzato dal Consorzio guidato da Simone Remi Premiata la vincitrice del concorso internazionale di design “Craft The Leather”

2 MINUTI DI LETTURA





PONTE A EGOLA. Successo in Giappone per il Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale che ha organizzato all’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo l'evento "La pelle, l'acqua, i tannini e la passione dei conciatori toscani". L’obiettivo: proporre agli operatori di settore giapponesi una giornata interamente dedicata alla pelle al vegetale. Nell’auditorium dell’Istituto al seminario informativo hanno partecipato circa 300 persone, mostrando un grande interesse per gli interventi che hanno caratterizzato una conferenza di approfondimento sulla tematiche legate a questo tipo di prodotto. Hanno aperto i lavori Giorgio Amitrano, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, e Antonella Marucci, Deputy Head dell’Ice.

Per il Consorzio il primo ad intervenire è stato Paolo Testi, consigliere di amministrazione, che ha analizzato gli elementi necessari per ottenere una vacchetta toscana a regola d’arte. Si è partiti dal racconto della pelle e del processo produttivo che la porta ad essere un prodotto naturale per arrivare ad un’analisi delle caratteristiche, dei pregi e dei difetti della pelle in quanto materiale naturale e rinnovabile. Si è parlato anche di acqua, elemento indispensabile nella produzione dei pellami, e di territorio. Un argomento, questo, che ha introdotto lo stretto rapporto tra le concerie associate al Consorzio e la Toscana. I tannini sono stati presentati da Stefano Pinori, consigliere di amministrazione del Consorzio e rappresentante dei produttori di estratti vegetali. Definiti come elemento protagonista nel processo di concia al vegetale, i tannini hanno proprietà particolari che conferiscono alla pelle le caratteristiche di naturalezza e colore. In conclusione Simone Remi, presidente del Consorzio, ha introdotto i concetti che sottendono la pelle al vegetale: la cultura di un prodotto non standardizzato, la tradizione di un processo produttivo che ha origine lontane, ma soprattutto il concetto di qualità, elemento fondamentale in campo creativo/lavorativo e nella vita di tutti i giorni. Ma il discorso è stato più ampio: si è cercato di analizzare la realtà e di definire il concetto di qualità che, secondo il Consorzio, non è omologazione, ma affermazione della propria unicità.

Al termine del seminario il presidente Remi ha premiato Zhan Xuan Pan, vincitrice del premio speciale della giuria all’ultima edizione di Craft The Leather, concorso di design organizzato ogni anno dal Consorzio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web