Il Tirreno

Pontedera

Il Sì regge solo nei paesi dove il Pd è più forte

A Cascina e Santa Maria a Monte, guidate dal centrodestra, vincono i No Sconfitto il fronte Renzi-Boschi a Castelfranco, a Ponsacco è (quasi) un pareggio

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PONTEDERA.

Se la riforma costituzionale viene sonoramente bocciata dal voto nazionale, nel nostro territorio siamo di fronte a un quadro a macchia di leopardo: in linea di massima - a una prima analisi - prevale il Sì nei comuni dove il Pd renziano è tendenzialmente più forte, vince il No dove non è così, oppure dove comanda il centrodestra direttamente o attraverso liste civiche. Singolare il risultato a Ponsacco dove il Sì ha prevalso per soli 5 voti.

«Dove il Pd è più forte ha vinto il Sì, dove il Pd è più debole il Sì arranca o prevale il no», spiega il sindaco di Castelfranco, Gabriele Toti, un lettiano di ferro schierato a favore della riforma Renzi-Boschi.

Susanna Ceccardi, la sindaca leghista di Cascina, aggiunge: «Il dato nel mio comune è confortante. Le elezioni amministrative di giugno hanno fatto da scia. Il Pd sperava in una rivincita e ha fatto una capillare campagna per il Sì. Eppure è stato sconfessato».

Ilaria Parrella, sindaco di Santa Maria a Monte, socialista alla guida di un esecutivo di centrodestra: «C’è stata una grande affluenza. E questo è un dato positivo. Non mi sorprende il risultato né a livello locale (ha vinto il No, ndr), né nazionale. Era un po’ nell’aria, anche se le percentuali variano da paese a paese».

Il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, Pd, ritiene l’esito del referendum «un’occasione persa a livello nazionale. La partecipazione così elevata resta un bell’elemento di questa tornata elettorale che ha riavvicinato i cittadini alla politica. A Pontedera il messaggio del Sì è passato al contrario di quanto avvenuto da altre parti. Si apre uno scenario diverso, speriamo che non sia di instabilità, vedremo quali saranno le proposte alternative».

Simone Giglioli, renziano, segretario del Pd di San Miniato, aggiunge: «Sono contento per il 59,53% che il Sì ha avuto nel mio comune, con un’affluenza importante, oltre il 76,52%. Un risultato buono. Tuttavia l'esito nazionale della consultazione è amaro, molto amaro».

La curiosità. Grazie al referendum un pontederese è finito su uno dei giornali più prestigiosi d’Europa. Alessandro Tantussi, ex imprenditore, in corsa alle ultime amministrative con una lista indipendente, è stato intervistato dal giornale tedesco Frankfurter Allgemeine. «Tramite una persona che conosco - racconta - sono stato contattato dal corrispondente della testata dall’Italia per parlare del referendum. Un’intervista di un’ora e mezzo in cui ho toccato tutti gli aspetti della riforma costituzionale». Tantussi, notoriamente di centrodestra, era schierato con il fronte del No: facile immaginare cosa abbia detto al giornale tedesco di Renzi e dei suoi propositi.

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