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Minacciate da tre banditi con pistola e coltelli

Minacciate da tre banditi con pistola e coltelli

Parla la moglie del proprietario della villa assaltata alla Capannina da una gang «Mia figlia e la sua amica non si sono ancora riprese». Portati via armi e soldi

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LARI. Sono in corso le indagini per cercare di risalire ai tre malviventi che, travisati da passamontagna e con i guanti, dopo avere smurato una finestra, sono entrati in una villa mentre due ragazze di circa 20 anni avevano appena finito di cenare. I malviventi, quando hanno capito che non erano da soli come probabilmente pensavano, non si sono persi d’animo e hanno minacciato le due ragazze. «Se state ferme, non succede niente». Poi si sono dati alla fuga con due fucili, due pistole, un orologio e circa 20 euro, stando a quanto è stato spiegato dai carabinieri della compagnia di Pontedera che si occupano delle indagini. Quello che è cominciato come un furto è così terminato come una rapina a tutti gli effetti.

I ladri, infatti, sono entrati nella villa alla Capannina (poco prima delle 21) al piano superiore e hanno cominciato a cercare oggetti di valore, poi sono scesi al piano inferiore dove c’erano le due giovani. Le hanno fatte sedere - uno aveva una pistola - su un divano intimando a entrambe di non guardarli. Cercavano la cassaforte, hanno chiesto se avevano soldi e gioielli.

«Ancora non abbiamo avuto neppure il tempo di guardare cosa è stato portato via, oltre alle armi – racconta Rosa, la moglie di Pietro Cecchi, proprietario della casa visitata l’altra sera – mia figlia è sempre sotto choc. Quando ci ha telefonato ci siamo preoccupati solo di lei e dell’amica. I tre uomini erano armati, uno aveva una pistola. Mia figlia l’ha vista bene. E gli altri avevano coltelli».

«Quando sono arrivati nella stanza dove erano le ragazze le hanno minacciate. Non volevano che li guardassero, le hanno fatte stare, minacciandole, con lo sguardo rivolto a terra. Anche se sono rimasti pochi minuti, non deve essere stato semplice per mia figlia e la sua amica superare quei momenti», spiega ancora la donna, che è proprietaria di un ristorante nella zona di Casciana Terme Lari.

«Credo che per entrare siano passati dal tetto – racconta ancora la donna – appena sono andati via mia figlia ha chiesto aiuto al nostro vicino di casa e poi insieme ci hanno chiamato al ristorante. Forse quando i ladri sono entrati pensavano di non trovare nessuno, magari sapevano che noi eravamo al lavoro. Nella zona ci sono stati anche altri furti ma noi non lo sapevamo, lo abbiamo appreso ora che i ladri sono stati anche in casa nostra... Tempo fa hanno rubato anche a casa del nostro vicino», sempre lungo via del Commercio.

I carabinieri, dopo avere ricevuto la richiesta da parte della famiglia Cecchi, hanno cercato di capire come i malviventi avevano agito, da dove erano passati (da una proprietà confinante) e se erano stati immortalati da eventuali telecamere installate da privati.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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