Il Tirreno

Pontedera

banche

Inglesi in fuga, Carismi senza acquirenti

Andreas Quirici
I vertici di Carismi Spa: da sinistra l'amministratore delegato Divo Gronchi, il presidente Alessandro Bandini e il dg Silvano Piacentini
◗
I vertici di Carismi Spa: da sinistra l'amministratore delegato Divo Gronchi, il presidente Alessandro Bandini e il dg Silvano Piacentini

Ma dallo storico istituto di credito di San Miniato assicurano: sono in corso altre due trattative. I sindacati: "Siamo molto preoccupati". E chiedono un incontro in Regione

3 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Metà gennaio. È questo il termine ipotizzato per l’aumento di capitale da 160 milioni di euro alla Cassa di Risparmio di San Miniato Spa (Carismi), un’altra banca toscana che da qualche tempo tiene in apprensione risparmiatori e investitori. Lo slittamento del “closing” – la conclusione dell’operazione che era prevista a fine novembre – è dovuto alla rinuncia a trattare da parte di Pve Capital, il fondo d’investimenti che aveva l’esclusiva fino al 30 ottobre scorso. E che sembrava pronto per chiudere l’affare. Con l’uscita di scena degli inglesi, dall’istituto di credito filtra la notizia della presenza di altre due trattative. Tuttavia, per i sindacati, il quadro è a tinte fosche, tanto che le organizzazioni dei lavoratori chiedono alla Regione di convocare subito Carismi per un incontro chiarificatore.

«Siamo molto preoccupati», ammette Claudio Fiaschi della Fisac Cgil.

Proprio dalla segreteria provinciale del sindacato è partita ieri la richiesta dell’apertura di un tavolo di confronto per sgombrare il campo dall’incertezza che questa vicenda ha creato anche tra i dipendenti della banca presieduta dal commercialista Alessandro Bandini (con amministratore delegato Divo Gronchi e direttore generale Silvano Piacentini).

«Nella riunione che i nostri rappresentanti hanno avuto con la banca – prosegue Fiaschi – non sono state date spiegazioni ufficiali sulla rinuncia di Pve Capital. Probabilmente questo è un bene, visto che si tratta di un fondo speculativo che avrebbe avuto solo l’obiettivo di riprendere l’investimento fatto. Il problema è che non si sa molto su chi sta portando avanti le altre due trattative».

Dalla sede della Cassa – il cui azionista di riferimento è la Fondazione d’origine bancaria, presieduta dal notaio Mario Marinella – si dice che i fondi che potrebbero sottoscrivere l’aumento di capitale siano due soggetti di cui non si era ancora parlato. E che l’uscita di Pve è dovuta alla richiesta di ulteriori approfondimenti sui conti. Una mossa che avrebbe indispettito i sanminiatesi, i quali avrebbero preferito chiudere la partita.

Un’altra versione che circola è quella di una rinuncia dettata dalla necessità di sborsare più dei 160 milioni indicati come soglia ottimale per rimettere in corsa una banca che ha chiuso il 2015 con un “rosso” di oltre 67 milioni. Versione che, però, è stata seccamente smentita da fonti interne all’istituto.

Ora si apre un ulteriore periodo di verifiche dei conti e di valutazione dei rischi da parte dei due fondi che, dopo circa due settimane, presenteranno la loro manifestazione d’interesse in vista di una eventuale chiusura.

La vicenda, che si trascina da mesi, sta creando molta preoccupazione nella zona del Cuoio e, più in generale, in provincia di Pisa dove la San Miniato ha il suo core business.

«È chiaro che i continui slittamenti della chiusura della trattativa non permettono di rassenerare gli animi – dice ancora Fiaschi – All’inizio si parlava del 15 settembre come termine per l’aumento di capitale. Poi tutto è stato posticipato al 30 novembre, giorno indicato da Banca d’Italia per definire l’eventuale nuova governance. Ora si parla del prossimo anno. E non si conoscono neppure le intenzioni dell’autorità di vigilanza rispetto a questo ulteriore rinvio. La sensazione è che all’orizzonte ci siano soluzioni poco concrete. È per questo che vogliamo vederci chiaro e affrontare la situazione insieme alla Regione».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web