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Un milione e mezzo per eliminare la curva della morte
Volterra, Sr 68: firmato l'accordo di programma con la Regione. I lavori cominceranno nel 2018 dopo i bandi per progettazione e appalto dell’opera
VOLTERRA. Un milione e mezzo per mettere in sicurezza la cosiddetta “curva della morte” sulla strada regionale 68 a Volterra. È il risultato della firma all’accordo di programma firmato in Regione venerdì 2 dicembre dai rappresentanti del Comune che comprende anche altri finanziamenti per interventi nell’Aretino e a Signa. L’annuncio dell’accordo con la Regione era stato dato nei giorni scorsi. Ma con la ratifica è stato messo nero su bianco la messa in sicurezza di un tratto molto delicato della viabilità locale in cui si sono verificati numerosi incidenti gravi con numerose morti.
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Un punto della 68 che è stato oggetto di numerose richieste d’intervento da parte di Palazzo dei Priori col sindaco Marco Buselli e l’assessore alle opere pubbliche, Paolo Moschi, che si sono mossi nei confronti delle istituzioni per ottenere risposte. Ora, col protocollo d’intesa, ci sarà il bando per la progettazione che sarà pubblicato a gennaio, con molta probabilità. E poi, verso la fine dell’anno, ci sarà quello per l’esecuzione dei lavori con le ruspe che si metteranno in moto all’inizio del 2018.
"Con questo intervento, che più volte abbiamo sollecitato e sul quale c'eravamo personalmente impegnati col comune di Volterra e i cittadini, molti dei quali utilizzano quotidianamente la Sr68 - commentano i consiglieri regionali pisani del Pd Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni - si potrà procedere a mettere in sicurezza uno dei tratti stradali più pericolosi della nostra area, tanto da essere conosciuto come la "curva della morte". Per questo, esprimiamo soddisfazione per l'accordo raggiunto, che prevede un importante investimento regionale sul nostro territorio e che è stato reso possibile dal lavoro congiunto e dalla sinergia tra le istituzioni. Auspichiamo che il cronoprogramma degli interventi proceda speditamente e che, una volta conclusi, la curva della morte resti solo un brutto ricordo".
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