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Pontedera

Piaggio, «più lavoro per le meccaniche»

Piaggio, «più lavoro per le meccaniche»

Ecco le richieste dei sindacati al presidente Colaninno

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PONTEDERA. C’è chi si aspetta novità e chi, invece, assolutamente niente, puntando a discutere il futuro dell’azienda al Ministero dello sviluppo economico. L’attesa è per qualche segnale positivo rispetto al ritorno del lavoro a Pontedera, specialmente di quelle lavorazioni che sono “emigrate” all’estero. Il tutto in vista dell’incontro tra i sindacati e il presidente del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno a Pontedera previsto per il 14 dicembre.

Meccaniche e nuovi modelli. Una data che non è ancora stata confermata al cento per cento, ma che sembra molto probabile per la riunione che affronterà tematiche non solo per lo stabilimento della Vespa, ma che per quanto riguarda Aprilia e Moto Guzzi, gli altri marchi del Gruppo. Occhi, anche orecchie puntate su eventuali notizie di aumento della produzione per le meccaniche, tema che sta molto a cuore al segretario provinciale Fim Cisl, Claudio Garzotto: «Vorremmo che fosse proprio questo settore della fabbrica ad aumentare i volumi produttivi, perché è quello che probabilmente ha perso di più negli ultimi anni. Il nostro auspicio è anche quello di vedere ideare nuovi modelli e far tornare la produzione del Liberty a Pontedera, veicolo che vende molto e che migliorerebbe notevolmente la situazione. Da Colaninno ci aspettiamo indicazioni per il futuro così come ha sempre fatto. Perché gli incontri col presidente ci hanno sempre permesso di comprendere le strategie dell’azienda».

Più lavoro in Valdera. Il tema meccaniche e nuovi prodotti è al centro dei pensieri anche della Uilm Uil che, attraverso il segretario provinciale, Benedetto Benedetti, chiede garanzie per il futuro dello stabilimento di Pontedera: «Spero che arrivino prospettive lavorative per la nostra fabbrica. Il nostro obiettivo è quello di far tornare il lavoro in Valdera con meccaniche e nuovi modelli che sono ormai elementi imprescindibili per rilanciare il settore metalmeccanico della provincia di Pisa. Ci siamo prefissati di proporre una piattaforma rivendicativa di quello che vorremmo mettere in pratica per il futuro insieme all’azienda e spiegheremo a Colaninno le nostre intenzioni».

Prima l’intesa sindacale. L’idea, secondo il segretario provinciale di Fiom Cgil, Marco Comparini, è di riunire le segreterie e i delegati della Rsu per provare a trovare un’intesa prima della riunione del 14 dicembre. «Sarebbe utile come primo passo verso una convergenza di obiettivi. Che rappresenterebbero una base da cui partire per la piattaforma su integrativo, condizioni salariali e lavorative che intendiamo presentare all’azienda nei prossimi mesi. Credo che il primo scoglio è capire se c’è intesa fra di noi, ma è chiaro che l’obiettivo di fondo resta quello di riportare lavoro a Pontedera».

Nessuna aspettativa. L’Usb, invece, non si aspetta niente da Colaninno e punta a un confronto al ministero. «Col presidente ci siamo incontrati più volte - spiega Simone Selmi, delegato della Rsu - e non abbiamo mai ottenuto le risposte alle nostre domande. Crediamo sia arrivato il momento di parlare del futuro di Piaggio a Roma. E tramite prefetto e Regione cercheremo di arrivare a questo obiettivo, perché ormai le aziende del Gruppo sono tutte in sofferenza da anni».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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