Carismi, spuntano altri fondi Rallenta la trattativa con Pve
SAN MINIATO. Non c’è più soltanto Pve Capital nella grande operazione che dovrebbe portare al cambio di governance alla Cassa di Risparmio di San Miniato attraverso un aumento di capitale. Oltre al...
SAN MINIATO. Non c’è più soltanto Pve Capital nella grande operazione che dovrebbe portare al cambio di governance alla Cassa di Risparmio di San Miniato attraverso un aumento di capitale. Oltre al fondo inglese - con il quale il confronto, pur rimanendo in piedi, si starebbe ormai raffreddando - sono in corso trattative con almeno altri due fondi d’investimento.
Il tutto è emerso ieri nel giorno della scadenza indicato da Bankitalia per la conclusione della trattativa - anche se il termine specificato da Palazzo Koch non era tassativo - e alla vigilia dell’assemblea dei soci della Fondazione - azionista di riferimento - in programma oggi. Appuntamento da cui molti si aspettano notizie in merito all’aumento di capitale: 160 milioni di euro da mettere nella banca dopo il rosso del bilancio 2015, oltre 67 milioni di euro, annunciato alla fine del mese di marzio.
Da tempo, ormai, si parlava di una chiusura imminente dell’operazione, ma a questo punto il futuro della banca sembra ancora tutto da scrivere. E soprattutto è da capire se finora le strategie di Fondazione e Cassa Spa, nel corso di questa lunga ed estenuante vicenda, sono state le stesse.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google