Il presidio
Contestata la veglia delle Sentinelle in piedi
A fronteggiare il gruppo dei difensori della famiglia tradizionale c’erano esponenti della Chiesa pastafariana, tra piatti di tagliatelle e le note di Imagine
CASCINA. Le unioni civili a Cascina continuano a dividere dopo l’avvento della Lega a capo dell’amministrazione comunale. E l’ennesimo episodio d’incompatibilità tra contrari e fautori si è visto ieri pomeriggio in piazza dei Caduti per la libertà. Da una parte le Sentinelle in piedi in religioso silenzio a leggere brani di libri di vario genere. Dall’altra i Pirati della Chiesa pastafariana italiana a mangiare le tagliatelle in onore del loro dio, il Portentoso spaghetto volante, e a cantare canzoni come Imagine.
È andata tutto in scena nel cuore della cittadina tra i difensori della famiglia tradizionale e i chi, invece, sostiene quella dettata dalle unioni civili. Un contrasto evidente tra due mondi che non si incontrano e non lo faranno mai.
A guardare a vista i due gruppi c’erano polizia, carabinieri e agenti della municipale.
«Il fatto di essere a Cascina è abbastanza casuale - hanno detto le Sentinelle in piedi prima di cominciare la veglia di un’ora - Non è una scelta politica, ma le istanze emerse in questo territorio coincidono abbastanza con le nostre. Non facciamo politica se non attraverso la presenza nelle piazze. Non tolleriamo simboli politici e tra di noi ci sono cattolici, protestanti e musulmani. Spesso sono venuti alle veglie anche omosessuali, perché condividono la nostra idea di famiglia tradizionale».
Una presenza silenziosa e discreta quella delle Sentinelle nel centro di Cascina mentre a far loro da contraltare c’erano i Pirati della Chiesa pastafariana italiana. Pacifica e burlona la loro presenza in piazza dei Caduti, colorata e curiosa con cappelli da pirata in testa, ma anche scolapasta e libri, in contrapposizione ai partecipanti alla veglia. «Sosteniamo la famiglia composta da enne persone e da enne orientamenti sessuali - hanno detto - e siamo per la massima tolleranza. Siamo anche contro l’effetto serra che ha falcidiato la presenza dei pirati. Da qui il nostro nome».
Il tutto condito da incursioni “di disturbo” in mezzo alle sentinelle con piatti di tagliatelle, con una chitarra a cantare Imagine, la canzone che fu contestata dalla sindaca leghista Susanna Ceccardi, e con uomini vestiti con boa e décolleté con tacco a spillo fucsia. A un certo punto è sbucato anche un amplificatore che ha sparato la canzone Redefinition che si ascolta spesso alle feste con le drag queen. E due persone a cui gli uomini del commissariato hanno controllato i documenti, perché ritenuti troppo “invasivi” nei confronti di chi portava avanti la lettura in silenzio di libri come “Il dominio del fuoco” di Sabaa Tahir, “1Q84” di Haruki Murakami, la Sacra Bibbia e “L’Italia del Family day” di Massimo Gandolfini e Stefano Lorenzetto.
Alla veglia era presente Antonio Affinito, capogruppo del Caroccio in consiglio comunale. Tra i Pirati c’era Cristina Conti, segretario del Pd di Cascina, oltre ad altri esponenti della sinistra locale.
Urla e contestazione da parte dei Pirati alla fine, quando le Sentinelle hanno fatto il discorso conclusivo della veglia: «Abbiamo detto no al testo delle cosiddette unioni civili, all’abominevole utero in affitto».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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