Il Tirreno

Pontedera

L’albo d’oro degli ambasciatori del tartufo

L’ultimo a ricevere il riconoscimento è stato Paolo Bacciotti, fondatore della onlus intitolata al figlio

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SAN MINIATO. L'ultimo in ordine di tempo è stato Paolo Bacciotti, padre di Tommasino, ispiratore e fondatore dell'omonima onlus impegnata nell'aiuto alle famiglie di bambini affetti da tumori. Una scelta nel segno della solidarietà, per accostare il prodotto simbolo di San Miniato ad una delle più belle realtà nel campo dell'assistenza e della ricerca. Nei giorni scorsi, infatti, Paolo Bacciotti è stato insignito del titolo di Ambasciatore del tartufo, oltre a ricevere in favore della fondazione l'incasso dello spettacolo di Beppe Dati di sabato 12 novembre.

Non è che l'ultimo, tuttavia, di un lungo elenco di nomi legati chiamati a rappresentare San Miniato e il suo tartufo nel mondo. Un elenco fatto di personaggi dello spettacolo e campioni dello sport, fino ad arrivare al campo della solidarietà. Una tradizione che conta già una ventina di personalità, di cui sei nominate nel 2016, attraverso una tradizione portata avanti durante tutto l'arco dell'anno.

Prima di Bacciotti era già stato premiato l'imprenditore Salvatore Madonna dell'Hotel Byron di Forte dei Marmi e dell'Hotel Plaza et de Russie di Viareggio, da sempre amico della Mostra mercato di San Miniato, a cui contribuisce portando gratuitamente numerosi chef stellati all'interno dell'Officina del tartufo.

Prima ancora era stato il turno dell'imprenditore Umberto Montano, ideatore del nuovo Mercato centrale di Firenze, e di Andrea Balestri, interprete del "Pinocchio" di Comencini, senza dimenticare la bandiera viola Giancarlo Antognoni e l'intera redazione sportiva del programma "Platinum Calcio". Negli anni passati, il titolo di Ambasciatore del tartufo era stato assegnato al cantante Andrea Bocelli e al professor Franco Mosca, premiati in particolare per le rispettive fondazioni. (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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