Il Comune cerca fondi per la Torre dell’orologio
Il vicesindaco Ferrucci: «Vogliamo riaprirla al pubblico, servono 80mila euro» Aziende e cittadini invitati a farsi avanti sfruttando i benefici fiscali dell’Art bonus
VICOPISANO. «È ora di riaprirla». Il Comune di Vicopisano ha lanciato nei giorni scorsi un progetto di raccolta fondi per la riapertura della Torre dell'orologio al pubblico: l'edificio alto ventisette metri costruito in pietra verrucana tra il 1100 e il 1200, che campeggia alla base del bellissimo borgo medievale. Per mettere in sicurezza il monumento e renderlo visitabile, però, servono circa 80mila euro. L'amministrazione pensa di trovare metà dei fondi tramite bandi pubblici, mentre per il resto, ha deciso di affidarsi alle donazioni dei privati. Mercoledì sera il Teatro di via Verdi ha ospitato un'iniziativa aperta ai cittadini, alle associazioni, ai professionisti e agli imprenditori vicaresi, e tra una lettura di Elena Pardini e gli aneddoti dello storico Giovanni Ranieri Fascetti, le istituzioni locali hanno presentato il progetto.
«Abbiamo un sogno - spiega dal palco Matteo Ferrucci, vicesindaco di Vicopisano -: rendere visitabile la Torre dell'orologio. I muri della struttura sono intatti, mentre i solai devono essere ristrutturati. I lavori interesseranno proprio questi ultimi, che saranno smontati e rimessi in posa riutilizzando parte dei materiali originali».
Altri interventi saranno poi indirizzati alla messa in sicurezza per l'accesso dei turisti.
«Gli scalini - continua Ferrucci - devono essere ristrutturati o cambiati, in più saranno installate ringhiere in legno».
Terminata la ristrutturazione, sarà così possibile salire fino in cima alla Torre dell'orologio, ma più in generale, Vicopisano avrà per il suo arco, una nuova freccia da spendere nel settore turistico. Dopo la ristrutturazione della cinta muraria e la valorizzazione della Rocca (come della Torre delle quattro porte o della Torre del soccorso) Vicopisano mira ad espandere il pubblico dei turisti, sempre più interessati a visitare il centro fortificato dal Brunelleschi.
«Questa serata - prosegue Ferrucci - è stata organizzata per coinvolgere le diverse forze economiche del paese. L'idea è semplice, più la platea dei donatori è ampia, più è semplice raggiungere l'obiettivo che ci siamo posti».
Il progetto si basa sul mecenatismo dei vicaresi e su "Art bonus", la misura governativa che prevede benefici fiscali per chi dona a favore della cultura.
«Facendo un esempio - conclude Ferrucci -: donando mille euro si potranno recuperare fiscalmente, in tre anni, 650 euro, il 65% della donazione».
Tra le altre iniziative anche "Adotta uno scalino" riservato ai piccoli donatori e diversi eventi pubblici. Per informazioni 050.796581 o turismo@comune.vicopisano.pi.it
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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